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mostra scientifica dell’ateneo

Il nuovo S. Paolo debutta con la cristallografia

Il nuovo S. Paolo debutta con la cristallografia

Forse non sapevate che il 2014 è stato l'Anno Internazionale della Cristallografia, voluto da Unesco per i cento anni di una delle scoperte scientifiche più rivoluzionarie, quella della...

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Forse non sapevate che il 2014 è stato l'Anno Internazionale della Cristallografia, voluto da Unesco per i cento anni di una delle scoperte scientifiche più rivoluzionarie, quella della cristallografia a raggi x. Forse sapevate che non esiste il premio Nobel per la cristallografia, ma non che quarantacinque studi di carattere cristallografico ne sono stati insigniti. Né, forse, potete immaginare quanto i cristalli costellino la nostra vita quotidiana: dal cioccolato, al sale nella pasta, al croccante così tipico delle nostre zone, alla moda, fino alla medicina e al Dna.

È di ieri la presentazione della mostra "Cristalli a raggi X", che vedrà l'inaugurazione domani alle 11 presso i nuovi spazi del Complesso San Paolo (via Francesco Selmi 67/69), organizzata da Unimore col sostegno del Comune di Modena e della Fondazione Cassa di Risparmio. L'iniziativa, promossa da Unimore nell'ambito di Expo 2015 e visitabile fino alle fine di marzo, offrirà un percorso di visita alla scoperta del mondo dei cristalli e un ampio calendario di appuntamenti, workshop e laboratori, aperti a tutti e realizzati con il coinvolgimento delle scuole. "Si tratta di un grande evento reso possibile dall'impegno e dalle competenze dei ricercatori del Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche", commenta Maria Franca Brigatti, direttore del dipartimento. «L'amministrazione comunale ha accolto quest'iniziativa, consapevole della mole di lavoro necessaria per realizzarla: una sinergia molto importante per il nostro territorio», afferma Ingrid Caporioni, assessora al Centro Storico del Comune di Modena. «Quello che caratterizza i cristalli - spiega la professoressa Maria Giovanna Vezzalini, organizzatrice della mostra insieme alla professoressa Monica Saladini e alla dottoressa Milena Bertacchini - è la distribuzione atomica ordinata: non si tratta solo dei minerali, ma anche di una serie di materiali che caratterizzano la nostra vita quotidiana e che sono importanti per discipline come la geologia, la medicina o le tecnologie avanzate». «A rendere possibile questo sguardo a 360 gradi - conclude la dottoressa Bertacchini - è la sinergia di competenze che si dispiegheranno per tutta la durata dell'iniziativa: esperti di diverse università italiane e di vari ambiti disciplinari, ma anche di numerosi settori produttivi, dalla tecnologia alla cucina». Fondamentale, inoltre, la partecipazione delle scuole, che hanno aderito al progetto e che dall'inizio dell'anno hanno approfondito l'argomento con ricerche svolte dagli stessi ragazzi. «Una delle missioni dell'Università è quella di diffondere cultura: lo faremo a partire dai nostri stessi studenti, che vedremo alla guida dell'esposizione», commenta la professoressa Saladini. Come è strutturata la mostra? Un percorso espositivo diviso in quattro sezioni, un'articolata offerta di eventi collaterali condotti da esperti e un ciclo di conferenze che si aprirà il 29 gennaio con i designer Alessi. Il programma su www.cristalli.unimore.it.

Alessandra Pellegrini De Luca

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