La slot dentro il bar non piace ai modenesi
Una ricerca del Comune evidenzia come i cittadini sembrino piuttosto sensibili al problema: un ragazzo su due dice di conoscere un malato di scommesse
Ai modenesi decisamente non piace entrare in un bar o in un locale dove siano presenti slot machine o altri apparecchi legati al gioco d’azzardo; la maggior parte di loro è anche disposta a cambiare bar optando per un esercizio che si attenga a comportamenti ritenuti più responsabili.
D’altra parte a sette cittadini su dieci è capitato di vedere in un pubblico esercizio persone palesemente dipendenti dal gioco d'azzardo, a conferma di un fenomeno diffuso ma soprattutto socialmente conosciuto.
Sono alcuni dei dati sulla percezione che i modenesi hanno del gioco d’azzardo che l’Ufficio ricerche del Comune di Modena illustrerà in occasione dell’iniziativa “Il fenomeno del gioco d’azzardo nella nostra provincia: esperienze a confronto” in programma domani.
Dichiara di provare fastidio quando entra in un esercizio pubblico in cui vi siano slot machine oltre il 72% delle persone intervistate nell’ambito di un’indagine (“Stima di alcuni comportamenti d'acquisto dei cittadini modenesi”) promossa dall’Ufficio Politiche delle Sicurezze e dal Settore Politiche Economiche, che tra i temi affrontati analizza il grado di accordo dei modenesi con l’iniziativa Etico & Tipico. La ricerca, condotta nel 2014, ha interpellato 1614 persone maggiorenni tramite interviste telefoniche e on line, un campione ampio e rappresentativo della popolazione modenese. Il senso di fastidio è più marcato nella fascia d’età 45-54 anni e meno in quella 18-24 anni, più fra i laureati e meno fra coloro che hanno la scolarità dell’obbligo, più nell’area del lavoro, meno in quella del non lavoro. Solo il 26,7% dichiara indifferenza, mentre il 67,6 % esprime l’intenzione di cambiare locale, optando per uno che osservi comportamenti più etici. Infatti, non avere apparecchi per il gioco d’azzardo è tra i comportamenti valutati in assoluto tra i più importanti per potersi definire esercizi pubblici che si attengano a comportamenti responsabili.
Il gioco d’azzardo è ben noto anche alla popolazione giovanile che ha la chiara percezione di una maggiore diffusione del fenomeno, anche se soprattutto tra gli adulti, dicono i ragazzi. È quanto emerge da un’altra ricerca, “Legalità e sicurezza della città: l'opinione dei giovani”, realizzata nel 2013 intervistando 1480 studenti delle scuole medie superiori della città. Il 77% di loro ritiene che la dipendenza da gioco d’azzardo sia aumentata e oltre il 40 per cento dice di conoscere persone dipendenti dal gioco ma afferma che in prevalenza si tratta di adulti, nonostante il gioco d’azzardo si vada diffondendo anche tra i giovani.
Circa il 20% degli intervistati dichiara di conoscere coetanei (amici, non amici, fuori e dentro scuola) affetti da ludopatia.
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