Scosse di Terremoto, avvertite a Modena e in Appennino. Paura non danni
Sono ormai una trentina le scosse che dalle 3 della scorsa notte si susseguono tra il bolognese e la provincia di Prato. la più forte di magnitudo 4,1 avvertita in modo chiaro anche a Modena e in parte della provincia erano le 7,51. In via precauzionale chiuse le scuole a Sestola e Acquaria di Montecreto
Torna a tremare la terra tra Toscana ed Emilia: lo sciame sismico che dalla notte scorsa si fatto sentire sull'Appennino tra le province di Pistoia, Prato, Firenze, Bologna e Modena non ha provocato danni, ma tanta paura e la chiusura precauzionale delle scuole in alcuni centri. In diversi casi, come nella zona della montagna Pistoiese o a Camugnano (Bologna), la gente scesa in strada dopo la scossa pi forte che, stamani poco prima delle 8, ha fatto segnare ai sismografi una magnitudo di 4.3.
Poi per tutto il giorno tante le scosse di minore entit, fino a stasera quando i pennini degli apparecchi hanno segnato una magnitudo 3.5: la scossa stata avvertita anche alla periferia nord di Firenze. Oltre alla paura che ha provocato tante chiamate ai vigili del fuoco, il terremoto ha causato la decisione di chiudere le scuole in quattro comuni toscani ed in 11 comuni emiliani: Vernio e Cantagallo, nel Pratese, il paese toscano pi vicino all'epicentro, Sambuca Pistoiese (Pistoia) e Barberino del Mugello (Firenze), Porretta Terme, Grizzana Morandi, Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Castel di Casio, Vergato, San Benedetto Val di Sambro e Camugnano in provincia di Bologna e Fiumalbo, Montese e Pievepelago nell'alto Modenese.
Tuttavia dove le scuole non sono state chiuse i bambini mandati dalle famiglie a lezione sono stati in numero molto inferiore al solito: la scossa pi forte, quella di stamani, li ha sorpresi proprio mentre si preparavano ad uscire o erano per strada e c' stato il tempo per fare dietrofront.
A Cantagallo (Prato) i bambini hanno fatto lezione in una palestra adiacente la scuola chiusa per precauzione ed il sindaco ha disposto la chiusura temporanea del palazzo comunale: non sono stati per ora rilevati danni, ma l'edificio in cui ha sede il Comune antico e la chiusura servir a far compiere i rilievi ai tecnici.
Scuole chiuse, dunque, ma aperte le strutture pi sicure: "Ho fatto chiudere le scuole questa mattina alle 6.30 - ha spiegato il primo cittadino di Castiglion dei Pepoli Maurizio Fabbri - e ho fatto aprire e riscaldare il palazzetto dello sport, cos le persone in strada da questa notte possono andare l a riscaldarsi". Una cinquantina le scosse sopra i 2.0 dello "sciame" dalla prima mattina di oggi a stasera e di fronte alle scosse che non si arrestano qualcuno si sta attrezzando ad una notte in auto o, comunque, a tenersi pronto ad uscire da casa.
SOLO DUE SCUOLE CHIUSE NEL MODENESE . Dopo le scosse di terremoto registrate nella scorsa notte e nella giornata di oggi, alle 7,51 ricordiamo la scossa principale di 4.1 di magnitudo in via precauzionale sono state chiuse non solo le scuole dei comuni bolognesi colpiti, ma anche quelle di tre comuni dell'alto modenese: in via precauzionale chiuse le scuole a Sestola e Acquaria di Montecreto
Interrotta l'attività ordinaria nella struttura sanitaria "Nobili" a Castiglione dei Pepoli, dove è in corso una verifica tecnica. Il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini è in contatto con i sindaci e sul posto ci sono l'assessore regionale alla Difesa del suolo Paola Gazzolo e il direttore della Protezione civile regionale Maurizio Mainetti. Con l'aiuto dei volontari è stato aperto il Centro di coordinamento sovracomunale a Gaggio Montano ed è stato attivato il Nucleo di valutazione regionale per la verifica di agibilità degli edifici strategici per i quali gli enti hanno fatto richiesta. Il Centro operativo regionale della Protezione civile sta monitorando costantemente la situazione, ma nessun danno è stato tuttora segnalato.
SVEGLIA CON SCOSSA. . La mattinata si è aperta con una serie di lievi scosse di terremoto, avvertite soprattutto ai piani alti anche a Modena. Si tratta degli effetti di una serie di lievi scosse che da alcune ore si sono iniziate a registrare tra le province di Bologna e di Prato. In particolare a Modena la scossa è stata avvertita la scossa delle 7,51. Secondo gli strumenti dell'Ingv istituto nazionale di geofisica la scossa è stata di magnitudo 4,1 e ha avuto come epicentro i comuni dell'Appennino ai confini tra le province di Bologna e di Prato. I comuni più vicini sono Camugnano, Castiglione dei Pepoli nel bolognese e Verno in provincia di Prato. Le scosse si sono sentite anche a Modena soprattutto ai piani alti.
Nulla di particolarmente forte a Modena, ma tanto è bastato per risvegliare timori che dal 2012 albergano in ognuno di noi. Nei palazzi e negli uffici di via Galaverna alcuni impiegati sono scesi in strada per qualche minuto. Non si segnalano feriti o danni. Nessuna segnalazione dalla Bassa. La scossa è stata avvertita anche nella zona di Guiglia.
#terremoto Ml:4.1 2015-01-23 06:51:20 UTC Lat=44.13 Lon=11.14 Prof=9.7Km Prov=BOLOGNA,PRATO http://t.co/bXkjC1am7J
— INGVterremoti (@INGVterremoti) 23 Gennaio 2015
Ma quello che è in atto è un vero e proprio sciame sismico. Dopo la scossa più forte delle 7,51 se ne è registrata una minore di 2,1 alle 7.58. In precedenza, nella notte le scosse avevano iniziato a ripetersi conuna certa frequenza. In tutto sono state una ventina tutte con una media di intensità di 2,5 di magnitudo. Eccezion fatta per i 4.1 delle 7,51. Qui nello specifico i comuni maggiormenti interessati sono stati quelli entro i 10 km: CAMUGNANO (BO), CASTIGLIONE DEI PEPOLI (BO), VERNIO (PO). Comuni tra 10 e 20 km: CASTEL DI CASIO (BO), GRANAGLIONE (BO), GRIZZANA MORANDI (BO), PORRETTA TERME (BO), SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO (BO), VERGATO (BO), SAMBUCA PISTOIESE (PT), BARBERINO DI MUGELLO (FI), CANTAGALLO (PO), VAIANO (PO).
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Come riferisce l'Ansa "quello in atto è uno sciame sismico in corso dalle prime ore della notte sull'Appennino tosco-emiliano: oltre una ventina, la prima delle quali alle 3:22. Due scosse di magnitudo 3.2 si sono susseguite poco prima delle 5:30, con epicentro in prossimità dei comuni bolognesi di Camugnano e Castiglione dei Pepoli e di quello pratese di Vernio. Un'altra di magnitudo 3 è stata registrata alle 6:12." Poi sono arrivati i 4.1 delle 7,51
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