Tratteneva i contributi della sua operaia
PAVULLO. Condannato a un anno di carcere per truffa e appropriazione indebita. Un imprenditore pavullese di 48 anni è stato riconosciuto colpevole ieri mattina al termine dell’udienza davanti al...
PAVULLO. Condannato a un anno di carcere per truffa e appropriazione indebita. Un imprenditore pavullese di 48 anni è stato riconosciuto colpevole ieri mattina al termine dell’udienza davanti al giudice monocratico Domenico Truppa (era difeso dall’avvocato Valentina Verna) per un caso di mancato pagamento di contributi per la maternità di una sua dipendente.
La dipendente, un’operaia della sua azienda, era rimasta a casa in maternità. L’amministrazione doveva avviare la normale procedura per i versamenti dei contributi della neo-mamma. Per un anno la donna è rimasta a casa dal lavoro per accudire il bambino. E solo al suo rientro i conteggi fatti per quel periodo sono risultati irregolari. Mancava la “copertura” contributiva. In tutto circa 10mila euro. Le richieste ufficiali degli enti che si occupavano di questo controllo non hanno avuto risposte ritenute adeguate. Così è scattata una denuncia seguita dall’indagine della Procura con l’ipotesi che il titolare si fosse tenuto i soldi.
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