Abusi edilizi e atti falsi, chiuso il Miami
Fiorano. Ordinanza del Comune per il bar già al centro di polemiche: carabinieri e municipale denunciano sei persone
FIORANO. Due provvedimenti paralleli, ma che si intersecano tra loro e che hanno portato Comune e carabinieri a chiudere il bar Miami di via Flumendosa. Già al centro di numerose polemiche a causa degli schiamazzi notturni e di un grave episodio di cronaca nera con un accoltellato e cinque denunciati, il locale aveva deciso di “cambiare rotta”. Stop alle lunghe notti di apertura, che potevano attirare qualche sbandato in più e chiusura rigida alle 22. Con questa strategia i titolari del Miami Coffee avevano cercato di fare pace con i tanti residenti che si erano lamentati per la situazione notturna intollerabile.
Nell’ultimo provvedimento di chiusura - il primo era stato quantificato in 10 giorni come “punizione” per la violenta e sanguinosa rissa - non si fa però riferimento a nuovi episodi di schiamazzi e violenze. Lo stop - a tempo indeterminato - questa volta riguarda un delicato passaggio burocratico, che proviamo a semplificare.
La palazzina di via Flumendosa risulta inizialmente (lo prevede il Prg) un’area a uso direzionale. Può, cioè, ospitare soltanto uffici. Ed in effetti al piano terra si creano gli spazi per ospitare quella particolare tipologia di servizi. Un anno fa, però, in Comune viene depositata una pratica urbanistica in cui si chiede di trasformare l’ufficio in un pubblico esercizio per la somministrazione di alimenti. Nel fascicolo, formalmente corretto quantomeno nei passaggi burocratici, entrano anche diverse autocertificazioni, che da un controllo effettuato dai tecnici comunali non risultano corrette. La pratica viene così archiviata: il Miami Coffee non può di fatto aprire. E a distanza di tempo l’accertamento diventa esecutivo, comportando il provvedimento di chiusura.
Ma in parallelo avanza anche un altro fascicolo, che riguarda un abuso edilizio avvenuto nella palazzina. Si tratta degli interventi per la realizzazione di una tettoia in legno e la pavimentazione dell’area cortiliva avvenuti senza titolo edificatorio o in difformità parziale come emerge dal sopralluogo effettuato dalla polizia municipale.
Così come per le false autocertificazioni anche l’abuso edilizio ha una ricaduta penale tanto che i carabinieri di Fiorano, in collaborazione con gli agenti della municipale, non solo impongono la chiusura del Miami Coffee, ma allo stesso tempo denunciano sei persone - i proprietari dello stabile - per gli abusi edilizi mentre sono al vaglio le posizioni di alcuni professionisti che hanno elaborato i progetti e fornito incartamenti a supporto delle richieste presentate in Comune.
Nel frattempo la serranda del locale resterà abbassata, almeno fino a quando non sarà avanzata una nuova richiesta di cambio di destinazione d’uso. I titolari del bar, infatti, hanno intenzione di rivolgersi ad un legale per far valere le proprie ragioni, convinti di poter presto riabbracciare i clienti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
