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«Amianto in ospedale Si acceleri la bonifica»

di Serena Arbizzi
«Amianto in ospedale Si acceleri la bonifica»

Il comitato cittadino ha effettuato un sopralluogo: «Numerose le criticità L’Azienda Usl deve stringere i tempi e procedere al piano di smantellamento»

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Continua a destare preoccupazione la presenza di amianto all’ospedale Ramazzini. In particolare, rimangono alcuni ‘corpi’, ovvero blocchi del nosocomio in cui permangono materiali edilizi contenenti amianto in struttura compatta. Tali materiali sono presenti in tratti di copertura in eternit nel corpo 9, ingresso di via Molinari, e nel corpo 13, dove ci sono le camere ardenti. A questi si aggiungono residue pavimentazioni in vinilamianto nei corpi 1, 4, 5, 7 e 9. Ai cittadini che si sono mobilitati nei mesi scorsi contro la presenza di amianto nell’acqua e su numerosi edifici in città non bastano le rassicurazioni circa i controlli sulla sicurezza dell’ospedale sono periodici e che la compattezza delle lastre presenti è monitorata, come hanno dichiarato più volte i tecnici. Il comitato No amianto ha incontrato il direttore sanitario dell’ospedale, Teresa Pesi. «Abbiamo parlato con lei di alcune nostre perplessità sollevate in più circostanze – dice Sara Rovatti del comitato No Amianto - sulle condizioni delle coperture esterne sopra la camera ardente e all’ingresso di Via Molinari, nonché dei pavimenti di alcuni reparti interni. Per quanto riguarda la copertura della camera ardente la direttrice ci ha comunicato che verrà smantellata nel corso dell'anno 2015 e che il progetto è già nel piano approvato dei lavori. Purtroppo, non ci può fornire date certe, ma spera che si possa procedere allo smaltimento nella prima parte dell'anno. Abbiamo chiesto anche chiarimenti in merito alle dichiarazioni rilasciate dall' Ing. Giovanni Ferrara, direttore servizio tecnico patrimoniale Asl, il quale ha affermato che i pavimenti in vinil-amianto presenti nell'ospedale sono integri e non necessitano di manutenzione. Facendo un sopralluogo all'interno di questi reparti, però, abbiamo notato delle profonde ferite nelle mattonelle e degli squarci che destano parecchia preoccupazione. La direttrice si è impegnata a sollecitare il sopralluogo e a dare mandato affinché il pavimento venga immediatamente messo in sicurezza. Il Comitato nei prossimi giorni chiederà anche un incontro ai rappresentanti sindacali dei dipendenti per capire se siano consapevoli del rischio che corrono, - conclude Rovatti - che misure di sicurezza sono state adottate, che tipo di iter viene seguito quando si procede al cambio parziale della pavimentazione e quali richieste sono state fatte all'azienda per la sostituzione del pavimento che rappresenta un grosso rischio per la salute del lavoratore». Sul tema amianto nell’acqua, invece, verrà presentata un’interrogazione da parte di Forza Italia. «Abbiamo ragione di credere che la sperimentazione annunciata a più riprese in modo trionfale, per frenare le contaminazione da fibre di amianto sia appesa al palo. Presenteremo un’interrogazione», chiosa Roberto Benatti di FI.

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