Casari: «Sono fenomeni ben lontani da quelli del 2012»
NOVI. Come di consuetudine, anche in questi giorni il farmacista Giovanni Casari di Novi ha consultato i due sismografi in suo possesso per analizzare personalmente la situazione. E anche stavolta lo...
NOVI. Come di consuetudine, anche in questi giorni il farmacista Giovanni Casari di Novi ha consultato i due sismografi in suo possesso per analizzare personalmente la situazione. E anche stavolta lo studioso afferma di aver rilevato tracciati anomali che denotavano un periodo di forte instabilità, culminata appunto nel sisma di ieri. Analoghe condizioni si verificarono anche prima della scossa di magnitudo 3.2 dello scorso 12 dicembre (con epicentro vicino a Mirandola), quando lo stesso Casari aveva riscontrato un improvviso incremento della radioattività. Tali prese di posizione dividono l'opinione pubblica ormai dal maggio 2012, quando il farmacista novese sostenne di aver rilevato un repentino aumento della temperatura dell'acqua nei pozzi e variazioni magnetiche di un grado nell'arco di una sola giornata.
In questi giorni ciò che più preoccupa Casari sono i valori di gas radon, pari a quasi il doppio del limite consentito. «Ma ribadisco: non é mia intenzione creare inutili allarmismi, si tratta di fenomeni ben lontani da quelli del 2012». Al farmacista, che già in passato aveva riscontrato valori molto diversi da quelli registrati dall'Ingv, é stato più volte rimproverato il fatto di commettere errori metodologici, ottenendo di conseguenza valori distorti rispetto a quelli forniti dagli organi ufficiali. «Si tratta di una voce messa in giro per screditarmi, il sensore é posizionato in maniera corretta e dopo 25 anni di esperienza il metodo é ormai consolidato - spiega - A questo aggiungo che talvolta le mie parole vengono male interpretate o strumentalizzate: nessuno sta dicendo che i terremoti si possono prevedere, ma i periodi di instabilità che spesso li precedono sono ben visibili. Questa volta il tracciato era meno intenso rispetto a quello del dicembre scorso, e non a caso il terremoto si é verificato lontano dalla Bassa». Ciò che Casari lamenta é la mancanza di dialogo con gli organi ufficiali: «Arpa, università ed Ingv mi hanno risposto con approccio superficiale ed in modo evasivo - spiega - Un privato cittadino che svolge ricerche per passione non può, e non ha la pretesa di farlo, sostituirsi agli organi ufficiali. A questo punto però non capisco se il pericolo venga sottostimato o se subentri la paura di divulgare quanto osservato in modo da non creare allarmismi».
Giovanni Vassallo
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