Gazzetta di Modena

Modena

Cultura degli eventi targata Muzzarelli

di Stefano Luppi
Cultura degli eventi targata Muzzarelli

Nuovi spazi in città per ospitare e promuovere appuntamenti che punteranno sulla memoria e l’identità modenese

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Sinergia stretta tra gli istituti come avverrà a breve al complesso San Paolo, l'uso di nuove tecnologie, organizzazione stretta con Nicoletta Mantovani per gli 80 anni dalla nascita di Luciano Pavarotti, l'apertura per maggior tempo di Palazzo Ducale sede dell'antica Accademia militare. Senza dimenticare il cinema in piazza d'estate che dovrebbe essere reso più continuo con proiezioni in piazza XX o magari in piazza Roma pedonalizzata. Ma soprattutto, ecco l'annuncio principale fornito dal sindaco Muzzarelli e dall'assessore alla Cultura Cavazza durante il Piano regolatore della cultura illustrato giovedì sera alla Palazzina Pucci, la creazione presso l'ex sala Beccaria di un auditorium della musica.

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«Ho incaricato un tecnico di acustica - spiega Giancarlo Muzzarelli aprendo la serata alla Pucci alla quale hanno partecipato centinaia di persone - di farmi una relazione precisa sulla situazione della sala Beccaria nella sede di Hera in via Razzaboni. Oggi quello spazio, del Comune, è inutilizzata ed ha 300 posti che potranno divenire 500 aggiungendo due soppalchi, ma prima naturalmente occorre sapere che ne pensano gli esperti e quanti in città si occupano di musica. Ricordo che siamo una capitale del Belcanto, abbiamo 300 gruppi musicali, le corali, tante istituzioni come la scuola di Mirella Freni. Se si potesse fare alla Beccaria una sala per la musica, per una spesa che senza precisione posso immaginare dell'ordine di un milione di euro, perché no?».

Un’ idea, questa, che classificherebbe meglio Modena dal punto di vista musicale anche se occorre stare attenti a non divenire la capitale degli auditorium, magari inutilizzati. Tra spazi presenti e spazi annunciati oltre alla sala Beccaria, c'è il Forum Monzani, l'auditorium Biagi, l'annunciato auditorium alle Scuderie dell'Accademia, il futuro auditorium del S. Agostino. Oltre ai teatri Pavarotti, Storchi, Passioni, S. Carlo che possono essere utilizzati per conferenze e incontri.

Mauro Bompani, presidente della Gioventù musicale d'Italia non è entusiasta: «A parte il fatto che non ci si occupa del volontariato in campo culturale (poco prima l'assessore Cavazza aveva detto di voler puntare a fondo su questa risorsa, ndr.) penso che sarà complicato fare l'auditorium alla Beccaria. Consultate i tecnici e poi là serve un autobus».

Durante la serata si è parlato di tanti argomenti, con Muzzarelli e Cavazza che ricordavano come nel 2017 saranno i 2200 anni dalla fondazione di Mutina e occorrerà arrivare pronti. Hanno spiegato che si stringeranno sinergie con il ministro Franceschini che verrà il 29 maggio a inaugurare l'Estense, azioni indispensabili in una città che ha 1100 imprese creative con 4mila addetti: «Serve un prg cultura - pensano sindaco e vice - perché dobbiamo puntare sulla filiera culturale, tenendo presente nuove tecnologie a fianco di memoria ed identità». Il sindaco l'altra sera era particolarmente entusiasta della “rivoluzione” annunciata. Il primo cittadino ha infatti fatto più volte leva sulla necessità di essere orgogliosi della propria città, soprattutto rispondendo all'esperto d'arte Ivan Maria Gozzi che lo pungolava ricordando che: «A Modena si spesero 600mila euro per spostare 50 quadri di Covili da Pavullo a Modena, mentre città come Forlì organizzano esposizione importanti seguitissime con poche centinaia di migliaia di euro in più». Il sindaco ha ricordato le tante potenzialità - a dire il vero spesso poco sfruttate - parlando tra l'altro dei poli San Paolo e S. Agostino, del “Ferrari-Pavarotti land” previsto per Expo e di molto altro. Ha annunciato per l'estate anche la chiusura ridotta della Delfini, ricordando a chi lamentava la difficoltà a raggiungerla causa strisce blu onnipresenti che: «In corso Canalgrande è presente anche il Tribunale che su questo tema del piano sosta non aiuta».

A breve arriverà anche il progetto per fare dell'area tribuna al Novi Sad una sede da 4mila posti per concerti estivi, così come si annuncia un bando pubblico per gestire il largo spazio degradato alle ex poste della stazione Fs e lo spostamento della sede del Centro giovani. Si è poi discusso del monumento a Pavarotti (“dobbiamo decidere con la famiglia”), di musei più integrati, soprattutto di sito dell'umanità Unesco (“Se tuteliamo Duomo e Ghirlandina facciamo il bene di Modena”).

Muzzarelli, in qualità di presidente della Provincia, sta decidendo a chi destinare l'ampio patrimonio d'arte dell'800 e del '900 lì presente. Forse alla Civica, ha ragionato il sindaco. Appunto finale del fumettista Claudio Varetto: «Siamo anche la capitale del fumetto, occorre fare meglio con il Bonvi Parken».

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