«Galleria Civica, il futuro è al S. Agostino»
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Italia Nostra attacca nuovamente il futuro polo librario S.Agostino dopo il declassamento della biblioteca Estense previsto dalla riforma Franceschini, proponendo al contempo il trasferimento nell'ex ospedale di Civica e museo della figurina dal S.Margherita. «Non è una promozione - spiega Italia Nostra in una nota - la costituzione della Galleria Estense come autonomo museo, espulsa dalla soprintendenza. Ora si apprende che la riforma ha poi declassato anche la Biblioteca Estense, privandola di una adeguata direzione e perciò l'attuale direttore dovrà essere allontanato». Italia Nostra chiede all'amministrazione se è intervenuta per bloccare la fusione galleria-biblioteca rendendo difficile lo spostamento di quest'ultima.
E continua: «L'amministrazione rinuncia ad affrontare in proprio la programmazione complessiva del servizio bibliotecario per la città. Ha abbandonato infatti all'esaurimento il sistema, un tempo esemplare, delle biblioteche di quartiere e si ostina a costringere la Delfini negli attuali spazi soffocanti. Quando il Palazzo S. Margherita offrirebbe la disponibilità di una adeguata espansione nella porzione dello stesso edificio oggi occupata dalla Civica e Museo della Figurina, creando così le condizioni di una biblioteca di pubblica lettura per la città. Il polo librario nel S.Agostino è scelta che rivela la rinuncia ad affrontare in termini complessivi il compito di assicurare a Modena un moderno ed efficiente servizio bibliotecario. Si vuole ignorare che Estense e Poletti sono storiche biblioteche di ricerca e studio a utenza necessariamente limitata e ad esse non si addice il complesso apparato di servizi progettato nel S. Agostino.
Entrambe le biblioteche storiche ben possono con impegno economico assai più contenuto trovare adeguata sistemazione nel palazzo dei Musei con la espansione negli spazi attigui liberati dalla impropria destinazione ospedaliera. Mentre istituzioni recenti come Galleria civica e Museo della figurina troverebbero una appropriata sistemazione nel complesso del S. Agostino. Sono proposte queste che da anni Italia Nostra si ostina a motivare incontrando il pregiudiziale rifiuto, perfino a considerarle, della amministrazione e la diffusa indifferenza anche della opinione pubblica più avvertita che nega il proprio contributo. Nel rispetto dei valori di tutela degli ambienti urbani storici e della legalità, palesemente offesi da un intervento (la ristrutturazione radicale del complesso dell'ex ospedale) che viola i principi insuperabili del restauro dettati dal Codice dei beni culturali e la vincolante disciplina urbanistica».
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