Gazzetta di Modena

Modena

terremoto e polemiche

Il caos bollette Enel nei Map «Colpa di baracche inadatte»

Il caos bollette Enel nei Map «Colpa di baracche inadatte»

La situazione “economica” nei Map rimane molto critica. Il fattore terremoto ha infatti accentuato le difficoltà provocate dalla crisi, per cui molti degli abitanti dei moduli si trovano ora senza...

3 MINUTI DI LETTURA





La situazione “economica” nei Map rimane molto critica. Il fattore terremoto ha infatti accentuato le difficoltà provocate dalla crisi, per cui molti degli abitanti dei moduli si trovano ora senza lavoro e dunque impossibilitati a pagare le bollette. Lorena Bonfatti, commerciante 46enne che dopo l'inagibilità del proprio appartamento ha deciso di trasferirsi in un container, é tuttora disoccupata e vive anche grazie agli alimenti donati dalla Caritas. Ha ricevuto una bolletta da 2060 euro, «una somma che non riesco a versare sull'unghia». Da un lato chi eroga i servizi esige che le utenze vengano pagate, dall'altro persone sempre più indigenti e prive di reddito non riescono a sostenere una tale spesa, sebbene precedentemente annunciata. La cifra chiesta a Lorena comprende infatti le utenze dal momento dell'ingresso nel modulo (gennaio 2013) fino a dicembre 2014, per cui facendo due calcoli risulterebbero circa 86 euro al mese, una somma ragionevole se si considera che all'interno dei Map tutto funziona ad elettricità. «E se la bolletta non viene saldata entro il termine del 29 gennaio Enel procederà staccando il contatore». Il web, soprattutto tramite i social network, si é mobilitato proponendo una raccolta fondi in favore della donna, ma i casi di questo genere sono molti e sparsi per tutto il cratere. «Ormai é diventato difficile persino coltivare rapporti umani - prosegue la donna - Appena la gente sa che vivo nei Map noto emergere pregiudizi e diffidenza. Ho provato anche ad usufruire del cosiddetto affitto Errani, ma nonostante l'affitto non fosse a mio carico i proprietari che ho incontrato hanno richiesto garanzie in termini di lavoro e di reddito che al momento non possiedo». E c’è chi continua a denunciare cifre sproporzionate o quantomeno anomale. É il caso di Mustapha Lofti, che vive nei moduli di San Possidonio: «Mi sono visto recapitare una bolletta da 1029 euro, contro i circa 350 che ricevo di slito. E la stessa cosa é capitata ad almeno altre due famiglie di San Possidonio».

Bollette che in un intervento l’onorevole Ferraresi (5 Stelle) giudica «comunque assurde perché esorbitano il consumo normale di un appartamento, a causa di una scellerata scelta della Regione di acquisto di moduli che non hanno alcuna certificazione energetica sostenibile. Baracche di cantiere in lamiera, dove spifferi, umidità, muffe la fanno da padroni, in cui ci si ammala e si soffre senza il minimo di rispetto per chi vi abita. La Regione è la prima responsabile di questa situazione - dice Ferraresi - Enel doveva tenere i rapporti con i residenti dei Map solo attraverso gli assistenti sociali, come da accordi, invece ora minaccia direttamente i terremotati». Nei giorni scorsi la Regione era intervenuta per assicurare che entro l’anno tutti i map sarebbero stati chiusi. Un impegno che si scontra proprio con le insormontabili difficiltà economiche di tanti che vivono nei Map, dove la condizione di terremotati si confonde ed è confusa con quella di indigenti. «Chiediamo - chiude Ferraresi - che si intervenga presso Enel per scongiurare i distacchi, che si chieda una rateizzazione della scadenza e, soprattutto, che il commissario si prenda carico dei maggiori costi dei consumi elettrici rispetto ad una comune utenza domestica, in quanto la scellerata scelta di questo tipo di moduli, è tutta sua».

Ma la replica dell’assessore regionale Palma Costi è su un’altra linea: «L’energia elettrica consumata va pagata. Da tutti, anche da chi risiede nei Map. È una questione di equità. Caso per caso dove si verificherà che i cittadini si trovino in condizioni socio-economico problematiche saranno avviate misure di tutela sociale da parte dei Comuni». (gv)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google