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Imu agricola, salvi i Comuni montani

di Daniele Montanari
Imu agricola, salvi i Comuni montani

Il Consiglio dei Ministri ha approvato la revisione dei criteri e l’ampliamento delle esenzioni. Oggi incontro a Prignano

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È arrivato ieri il provvedimento del del Consiglio dei Ministri che ha rivisto i criteri per l’esenzione dal pagamento dell’Imu agricola “salvando” i Comuni montani con la rivisitazione dei criteri altimetrici. Lo ha reso noto lo stesso Consiglio dei Ministri. Sono stati fissati nuovi criteri per il pagamento con l’esenzione totale per 3456 Comuni (prima erano 1498) e parziale per 655. La soluzione è arrivata dopo l'incontro di ieri mattina tra il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan e il ministro dell'agricoltura Maurizio Martina. Si ridefiniscono così i parametri precedentemente fissati. Il testo prevede «che a decorrere dall'anno in corso l'esenzione dall'imposta municipale propria (Imu) si applica: ai terreni agricoli, nonchè a quelli non coltivati, ubicati nei Comuni classificati come totalmente montani, come riportato dall'elenco dei Comuni italiani predisposto dall'Istat; ai terreni agricoli, nonchè a quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, di cui all'articolo 1 del decreto legislativo del 29 marzo 2004 n. 99, iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei Comuni classificati come parzialmente montani, come riportato dall'elenco dei Comuni italiani predisposto dall'Istat. Tali criteri si applicano anche all'anno di imposta 2014. Per l'anno 2014 non è comunque dovuta l'Imu per quei terreni che erano esenti in virtù del decreto del ministro dell'Economia e delle Finanze, di concerto con i ministri delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, e dell'Interno, del 28 novembre 2014 e che invece risultano imponibili per effetto dell'applicazione dei criteri sopra elencati. I contribuenti, che non rientrano nei parametri per l'esenzione, verseranno l'imposta entro il 10 febbraio». «Da un primo esame del provvedimento possiamo dire che si tratta di un successo» ha detto l’onorevole del Pd Davide Baruffi. «Peraltro c’è stata un’accelerazione proprio per risolvere quella che era una vera e propria emergenza». «Bene ha fatto il governo a rivedere e correggere il regime fiscale sui terreni agricoli, accogliendo le richieste di tanti sindaci e dell'Anci - ha detto il presidente Anci, Piero Fassino - I nuovi criteri adottati e le molte esenzioni previste vengono infatti incontro all'esigenza di non penalizzare i terreni montani e le loro attività agricole e determinano una significativa riduzione della platea dei Comuni e dei contribuenti interessati. Auspichiamo che dopo la scadenza del pagamento si verifichi con attenzione il gettito effettivo, e in conseguenza si riequilibri la riduzione di risorse già operata sui comuni». Intanto oggi a Prignano il Pd ha organizzato per le 10, presso la sala consigliare del municipio, un incontro sul tema. Per l’occasione, interverranno il senatore del Partito Democratico Stefano Vaccari, la consigliera regionale Pd Luciana Serri e il segretario del Pd di Prignano, Mauro Fantini. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. Quello del pagamento dell’Imu sui terreni agricoli è stato un argomento che ha interessato migliaia di imprenditori del settore primario in tutta Italia. L’altro giorno il Tar del Lazio aveva rigettato la richiesta di sospensiva del regolamento precedentemente varato dal Tesoro. L’incontro di questa mattina sarà dunque anche l’occasione per confrontarsi sulla decisione adottata ieri dal Consiglio dei Ministri che getta una nuova luce sulla questione e permette agli agricoltori montani di tirare un sospiro di sollievo.

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