Matrimonio al Comunale, grillini all’attacco
Dopo il caso sollevato dalla Gazzetta interviene Bortolotti: «La Soprintendenza sapeva dell’evento?»
Sul caso del matrimonio al teatro Comunale sollevato dalla Gazzetta interviene anche il Movimento Cinquestelle. Marco Bortolotti pone alcune domande molto precise all’amministrazione su come sia stato deciso di far diventare anche il teatro una sala per matrimoni: «Ci chiediamo -spiega Bortolotti in una interrogazione - se la modifica al regolamento, che ora prevede l’utilizzo di tale patrimonio anche per cerimonie di questo tipo, sia stata preventivamente sottoposta al parere della competente Soprintendenza e come mai tale modifica non appare ancora oggi sul portale web del teatro». Anche perchè, va spiegato, la possibilità di celebrare un ricevimento di nozze all’interno del teatro deve essere data a tutti, e non a casi singoli, ma a chiunque ne faccia richiesta garantendo di rispettare il regolamento: «Ecco perché - precisa Bortolotti - chiediamo se sia previsto che gli affittuari stipulino una polizza assicurativa a copertura di eventuali danni arrecati alla struttura».
Poi, per fare chiarezza, i grillini chiedono chiarimenti sul caso specifico del 10 gennaio scorso: «Quali parti del teatro sono state date in affitto? L’evento è stato comunicato e autorizzato dalla Sorpintendenza in qualità di organo di vigilanza sul bene culturale? Come si determina il canone di affitto e se tale politica di valorizzazione economica e commerciale dei beni culturali sia limitata al solo teatro Comunale o invece sia in futuro intenzione dell’amministrazione estenderla anche ad altri siti e monumenti e, in caso affermativo, quali questi siano».
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