Tassa turisti, Modena cara come Napoli
Confermata anche nel 2015. Il paragone penalizza la nostra città: tariffe più alte di tante località di villeggiatura
Ha senso che una città come Modena abbia un’imposta sui turisti equiparata a quella di grandi città come Napoli o addirittura più cara di località di villeggiatura non certo tra le più a buon mercato come Villasimius e Ischia? Sono solo alcuni esempi per capire come l’imposta che si paga soggiornando nei nostri alberghi sia vista come un impedimento. A livello nazionale, proprio in questi giorni, si sta alzando la polemica su alcuni aspetti. Due, in particolare, le analisi: la prima riguarda i bilanci dei comuni che, stretti dalla crisi, provano a cercare risorse ovunque. Modena non può permetterselo, e si deve adeguare alle tariffe, già alte, decise nel 2012. Un aumento ulteriore, infatti, diventerebbe improponibile: per questo il Comune non ha minimamente preso in considerazione questa ipotesi. Basti vedere che cosa sta succedendo a Roma proprio in queste ore, con un aumento paventato fino a 10 euro che sta scatenando una specie di rivolta.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.10718381:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2015/01/23/news/dopo-gli-aumenti-alle-tasse-resta-l-imposta-sui-turisti-1.10718381]]
L’altro aspetto riguarda l’Expo: con i milioni di turisti attesi da maggio ad ottobre ci si può permettere di incappare in polemiche strumentali proprio quando il mondo ha tutti gli occhi addosso su di noi? E una campagna incentivante per cercare di attrarre il maggior numero di turisti non poteva essere di buon auspicio per i mesi a venire?
Questa la tariffazione confermata: per gli alberghi si tratta di 50 centesimi a notte per una stella, 1 euro per i due stelle, 2 euro per i tre stelle, 3 euro per i quattro stelle e 4 euro per i cinque stelle; per le strutture extra-alberghiere, invece, per ogni stella si considera un’imposta di 50 centesimi (per i cinque stelle, quindi, il valore è di 2,50 euro).
Numerose, va detto, anche le esenzioni previste dal regolamento di attuazione. Non pagano l’imposta i minori fino a 12 anni; le persone in città per ricoveri, cure e terapie e gli accompagnatori; i volontari a sostegno della protezione civile e coloro che soggiornano nel comune a causa di eventi o calamità naturali.
Chi ha alzato la voce maggiormente, in queste settimane, è Federalberghi di Confcommercio, col presidente nazionale Bernabò Bocca: « "Mentre i ricavi calano - osserva Bocca - i costi aumentano con la progressiva crescita della pressione fiscale che assume un peso opprimente, accanendosi su imprese in perdita, costrette ad indebitarsi per pagare le tasse ed i contributi. Il caso eclatante del comune di Roma, che programma di portare a 10 euro a notte la tassa di soggiorno, la dice lunga sulla follia di un sistema che, anziche' incentivare l'arrivo e la permanenza dei turisti, li scoraggia. Il 2015 si apre sotto il segno dell'Expo, grande appuntamento al quale l'Italia dovra' presentarsi forte e coesa». (d.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
