Gazzetta di Modena

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«Troppi banditi, si chiude al tramonto»

di Serena Arbizzi
«Troppi banditi, si chiude al tramonto»

Novi. Lo sfogo della commerciante rapinata: «Presa di mira quattro volte, ho paura». E parte la lettera-petizione al sindaco

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NOVI. Il terremoto li ha messi in ginocchio insieme alla crisi economica e loro stanno cercando faticosamente di rialzarsi, in paesi meno popolati del periodo precedente al sisma e bersagliati dalla microcriminalità.

Sono i commercianti di Novi e Rovereto, sempre più presi di mira da malviventi che compiono furti e rapine ai loro danni, rendendo la situazione esasperante per chi vuole continuare a tenere aperto. Per porre il problema all’attenzione delle istituzioni e cercare una collaborazione con giunta e forze dell’ordine per risolvere il problema di sicurezza, i commercianti di Novi hanno preparato una lettera indirizzata al sindaco Luisa Turci. Alla lettera farà seguito una raccolta firme che indicherà quanto il problema sia veramente sentito sulla pelle di esercenti e cittadini. A parlare di lettera al sindaco e raccolta firme è Mara Malaguti, titolare del negozio La Floreale, rapinata sabato da un malvivente che ha atteso che chiudesse il punto vendita per rubarle la borsa, aprendole la portiera, dopo una colluttazione non appena salita in auto. Mara ha esposto, quindi, un cartello fuori dal suo negozio, C’è scritto: “A causa di un recente episodio appena accaduto, si avvisano i clienti che questo esercizio chiude tutti i giorni prima del tramonto. Mi scuso per il disagio”. Un coprifuoco, in altre parole. Il cartello ricorda quello esposto da altri commercianti, come il punto vendita Più X te di via Trento Trieste a Carpi. Questo negozio è stato derubato in pausa pranzo e il proprietario ha affisso un avviso per i ladri, ammonendoli di non tornare perché il punto vendita è già stato “visitato”. Su Facebook Mara si è sfogata, ricordando agli amici che le è già capitato quattro volte. «La nostra speranza, con la lettera che invieremo al sindaco come commercianti di Novi e Rovereto – spiega alla Gazzetta – è che si raggiunga una sorta di collaborazione con tutto il territorio per prevenire la piaga della criminalità. Ci auguriamo che si vedano più pattuglie di forze dell’ordine in giro, ad esempio, come misura a tutela di cittadini e commercianti. Questo perché l’ultima cosa che voglio fare è spostarmi con il negozio da un’altra parte. Occorre, tuttavia, che vengano ascoltate le nostre esigenze di sicurezza e ho posizionato quel cartello sul mio negozio per spiegare perché non sarò presente dopo il tramonto se qualche cliente verrà da me», conclude la fiorista, annunciando la petizione.

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