«Ancora furti, a Novi e Rovereto il far west»
Dopo la Taverna, l’ultimo colpo al Best Bar. C’è chi dorme in negozio. «Basta nascondere il problema»
NOVI. Prosegue senza sosta l’offensiva dei ladri su Novi. Ieri notte i soliti noti si sono introdotti presso il “Best bar” di via Volta, prelevando un centinaio di euro, mentre la scorsa settimana é toccato al bar del circolo “La Taverna”, anche quello già visitato in passato. Alla luce dei recenti avvenimenti il tema della sicurezza resta dunque di attualità. Non a caso diversi commercianti di Novi e Rovereto, dicendosi esasperati dai continui episodi, hanno annunciato di voler impugnare carta e penna per scrivere una lettera al sindaco Luisa Turci. Promotrice dell'iniziativa (che comprende anche una raccolta firme) é Mara Malaguti, la fiorista che sabato 17 è stata assalita alla chiusura del proprio negozio. L'obiettivo é quello di organizzare un tavolo di discussione con l’amministrazione e le forze dell'ordine per arrivare in maniera collaborativa ad una soluzione che metta un freno al dilagante fenomeno.
«Ormai la gente ha paura a girare di sera - commenta l'estetista Sabrina Defeo - Ma nonostante tutto qualcuno si ostina a voler nascondere il problema».
«Dalle 17.30 ho deciso di chiudermi in negozio - prosegue Livio Ferrari, titolare di una cartoleria - I controlli ci sono, ma non servono a dissuadere i malviventi. E in ogni caso chi ruba ed è preso il giorno dopo si trova già libero».
Patrizia Moretti in passato é stata più volte vittima di ignoti che le hanno rotto il finestrino dell’auto, parcheggiata proprio davanti al suo negozio di alimentari: «La sensazione di pericolo é forte. Credo che installare telecamere possa essere una soluzione ragionevole».
Situazione analoga a Rovereto. «La sicurezza non dipende solo dall'amministrazione - commenta Marco Calzolari, titolare di un bar - Ma serve un incontro tra le parti, il problema é evidente».
«Di sera mi chiudo in negozio e sono costretta a fare selezione dei clienti - prosegue Rita Ribaldi, che gestisce un negozio di intimo e biancheria - A mio avviso servirebbe maggiore collaborazione tra noi commercianti, specie a livello di segnalazioni sospette».
Ma i malviventi si accaniscono anche sui container di via Chiesa Nord. Il 4 ottobre ladri a bordo di un camion sfondarono la parete del Bar Centrale: «Si é trattato del quarto caso nel giro di un anno - commenta Erika Huang, titolare del locale insieme al coniuge - Da allora mio marito dorme qui per paura di un nuovo furto».
I ladri non hanno risparmiato la casetta in cui Rita Gavioli vende frutta. La notte del 16 gennaio, con un tombino, ignoti hanno rotto i vetri prelevando 100 euro e due sacchi di pistacchi. «Questo é il terzo furto in pochi mesi - spiega - Infierire su un terremotato per rubare frutta secca: siamo ridotti così male?».
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