Gazzetta di Modena

Modena

«Ancora furti, a Novi e Rovereto il far west»

di Giovanni Vassallo
 «Ancora furti, a Novi e Rovereto il far west»

Dopo la Taverna, l’ultimo colpo al Best Bar. C’è chi dorme in negozio. «Basta nascondere il problema»

2 MINUTI DI LETTURA





NOVI. Prosegue senza sosta l’offensiva dei ladri su Novi. Ieri notte i soliti noti si sono introdotti presso il “Best bar” di via Volta, prelevando un centinaio di euro, mentre la scorsa settimana é toccato al bar del circolo “La Taverna”, anche quello già visitato in passato. Alla luce dei recenti avvenimenti il tema della sicurezza resta dunque di attualità. Non a caso diversi commercianti di Novi e Rovereto, dicendosi esasperati dai continui episodi, hanno annunciato di voler impugnare carta e penna per scrivere una lettera al sindaco Luisa Turci. Promotrice dell'iniziativa (che comprende anche una raccolta firme) é Mara Malaguti, la fiorista che sabato 17 è stata assalita alla chiusura del proprio negozio. L'obiettivo é quello di organizzare un tavolo di discussione con l’amministrazione e le forze dell'ordine per arrivare in maniera collaborativa ad una soluzione che metta un freno al dilagante fenomeno.

«Ormai la gente ha paura a girare di sera - commenta l'estetista Sabrina Defeo - Ma nonostante tutto qualcuno si ostina a voler nascondere il problema».

«Dalle 17.30 ho deciso di chiudermi in negozio - prosegue Livio Ferrari, titolare di una cartoleria - I controlli ci sono, ma non servono a dissuadere i malviventi. E in ogni caso chi ruba ed è preso il giorno dopo si trova già libero».

Patrizia Moretti in passato é stata più volte vittima di ignoti che le hanno rotto il finestrino dell’auto, parcheggiata proprio davanti al suo negozio di alimentari: «La sensazione di pericolo é forte. Credo che installare telecamere possa essere una soluzione ragionevole».

Situazione analoga a Rovereto. «La sicurezza non dipende solo dall'amministrazione - commenta Marco Calzolari, titolare di un bar - Ma serve un incontro tra le parti, il problema é evidente».

«Di sera mi chiudo in negozio e sono costretta a fare selezione dei clienti - prosegue Rita Ribaldi, che gestisce un negozio di intimo e biancheria - A mio avviso servirebbe maggiore collaborazione tra noi commercianti, specie a livello di segnalazioni sospette».

Ma i malviventi si accaniscono anche sui container di via Chiesa Nord. Il 4 ottobre ladri a bordo di un camion sfondarono la parete del Bar Centrale: «Si é trattato del quarto caso nel giro di un anno - commenta Erika Huang, titolare del locale insieme al coniuge - Da allora mio marito dorme qui per paura di un nuovo furto».

I ladri non hanno risparmiato la casetta in cui Rita Gavioli vende frutta. La notte del 16 gennaio, con un tombino, ignoti hanno rotto i vetri prelevando 100 euro e due sacchi di pistacchi. «Questo é il terzo furto in pochi mesi - spiega - Infierire su un terremotato per rubare frutta secca: siamo ridotti così male?».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google