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Bonacini alla Consorteria: «Grazie a chi mi ha sostenuto»

Bonacini alla Consorteria: «Grazie a chi mi ha sostenuto»

SPILAMBERTO. Il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, si è recato in visita l’altra sera presso la Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale, per ringraziare diversi...

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SPILAMBERTO. Il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, si è recato in visita l’altra sera presso la Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale, per ringraziare diversi imprenditori modenesi che lo hanno sostenuto durante la recente campagna elettorale. La serata, organizzata dall’imprenditore vignolese Pier Luigi Montorsi (il quinto da sinistra nella foto, accanto al presidente Bonaccini), ha visto la presenza anche del senatore Stefano Vaccari, dell’assessore regionale Palma Costi, della consigliera regionale Luciana Serri, del sindaco di Spilamberto Umberto Costantini, del sindaco di Marano Emilia Muratori, del vicesindaco di Castelnuovo Benedetta Brighenti. A fare gli onori di casa, il Gran Maestro della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale, Luca Gozzoli. Intervenendo per ringraziare chi lo ha sostenuto, il presidente della Regione Bonaccini ha approfittato dell’occasione per ribadire che il tema del lavoro rimane un nodo centrale del suo programma di amministratore.

«La crisi c’è ancora ed è pesante – ha detto Bonaccini – ma noi vogliamo aggredirla. Stiamo guardando con grande attenzione alle imprese che guardano all’Emilia Romagna per investire. Penso ad esempio alla Philip Morris, che si appresta a creare 600 nuovi posti di lavoro nella nostra regione, e stiamo lavorando per provare a convincere la Volkswagen Audi a produrre un suo Suv in Emilia Romagna e non in Repubblica Ceca. E non è una partita persa in partenza. Come consiglio regionale – ha proseguito il presidente della Regione – abbiamo già deciso di tagliarci 7,5 milioni di euro in 5 anni, nonché di azzerare i fondi destinati ai gruppi consigliari. Stiamo anche usando le nostre auto per gli spostamenti. Tutto ciò, per dare un segno concreto di sobrietà e ridurre quella distanza tra mondo della politica e cittadini che si è venuta a creare in questi anni. Il nostro compito, sarà anche quello di convincere gli imprenditori piccoli e medi ad avere coraggio. L’Emilia Romagna ha tutte le potenzialità per ripartire bene: è vero che il Pil, nel 2014, ha registrato in Italia un – 0,3%, ma la nostra regione ha fatto segnare un + 0,4%. Speriamo che si possa aprire una stagione di nuova occupazione». (m.ped.)

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