Forza Italia: «L’ospedale è condannato»
Castelfranco. Il consigliere Righini: «Spenderanno sette milioni di euro per fare degli ambulatori»
CASTELFRANCO. «La verità è drammatica ed è emersa con chiarezza dall'incontro tra sindacati, Usl e amministrazione di Castelfranco: scompare definitivamente l’ospedale di Castelfranco e, per tre anni e mezzo, anche di qualsiasi prospettiva di vedere funzionante la Casa della Salute, da anni programmata ma che nonostante la spesa di 7 milioni di euro, non vedrà la luce prima del 2018». A parlare è Rosanna Righini di Forza Italia. «Si conclude così, nel modo più preoccupante, il graduale smantellamento dell’ospedale iniziato con la chiusura del pronto soccorso, continuato con il depotenziamento dei mezzi e dell'organico e con la mancata riqualificazione delle strutture. Un processo che ha avuto come regista e responsabile il Pd che ha sacrificato alla visione centralistica di Baggiovara i presìdi sanitari del territorio. In questa logica un distretto da 70.000 persone è stato cancellato prima sulla carta e poi nella realtà. È incredibile vedere che un sindacato come la Cgcil approvi e plauda ad una programmazione che porterà alla scomparsa dei servizi ospedalieri, alla riduzione netta di personale, a minore occupazione e ad un aumento della spesa pubblica. Ai cittadini viene raccontato che il servizio migliorerà non potenziandolo ma togliendolo. Una vera assurdità. I finanziamenti per gli ospedali distrettuali come quello di Castelfranco sono stati fagocitati dalla realizzazione di Baggiovara, un vero e proprio doppione rispetto al Policlinico che ora, a causa dei soldi dirottati a Modena, cade a pezzi. Viene raccontato che le case della salute garantiranno un presidio per i cittadini ma questa è solo un illusione. I castelfranchesi saranno obbligati a lunghi spostamenti anche solo per sottoporsi ad accertamenti e brevi ricoveri o in caso anche di lievi incidenti, come se l'ospedale non ci fosse. È scandaloso che per non avere più l'ospedale a Castelfranco si spendano 7 milioni, necessari per lavori alla struttura svuotata ed abbandonata dell'ospedale per farci tutt'altro. La Casa della salute non è un ospedale, ma un poliambulatorio di medici specialistici. I 20 posti letto non saranno gestiti da medici ma da infermieri. Sotto il nome di ospedale di comunità si nasconde ciò che ospedale non è. La previsione di un hospice con 14 letti per le cure palliative e i malati terminali è simbolo della pietra tombale posta sull'ospedale di Castelfranco. Per quanto riguarda il pronto soccorso, non se ne parla più, rimarrà il punto di primo intervento per i codici bianchi e per i casi medi e gravi i ricoveri a Modena con la chiamata al 118 delle ambulanze che come sempre arriveranno dal capoluogo, con tutte le difficoltà logistiche che la strada via Emilia comporta.
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