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«Fumi pericolosi Si faccia chiarezza sull’azienda FMG»

di Enrico Vincenzi
«Fumi pericolosi Si faccia chiarezza sull’azienda FMG»

Contro l’azienda di Castelfranco si organizza un comitato nella vicina San Cesario. Giovedì la questione in consiglio

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CASTELFRANCO. Approda giovedì in consiglio comunale a San Cesario la vicenda delle emissioni della FMG, ditta in territorio di Castelfranco che ha però provocato una sollevazione popolare a Sant’Anna, limitrofa frazione sancesarese. E sta anche nascendo un comitato di cittadini che chiede interventi. «Già dal 7 gennaio 2013, l'Ausl ha dichiarato l'azienda FMG insalubre di prima classe», spiega Daniele Pederzani, portavoce di 180 residenti della frazione di San Cesario che annunciano la nascita di un comitato. La categoria, secondo il testo unico delle leggi sanitarie, indica le industrie che «debbono essere isolate nelle campagne ed essere tenute lontano dalle case. Un'industria insalubre di prima classe può essere permessa nell'abitato, quante volte l'industriale che l'esercita provi che, per l'introduzione di nuovi metodi o speciali cautele, il suo esercizio non reca nocumento alla salute del vicinato». Un documento dell'Ausl del 28 novembre 2014 dichiara che «i livelli di concentrazione (...) di sostanze organiche volatili (...) pur non esprimendo valori significativamente pregiudizievoli per la salute della popolazione generale, tuttavia (...) potrebbero in certe condizioni atmosferiche provocare forte disagio ai residenti in prossimità dello stabilimento». Una delle sostanze emesse è il tetracloretilene, usato nella pulitura a secco dei tessuti che, dice Sabina Piccinini capogruppo d’opposizione in consiglio a San Cesario, «è un possibile cancerogeno secondo diversi organismi mondiali ed europei per la tutela della salute». L'uso di «sostanze e preparati pericolosi» nel ciclo produttivo era già stata segnalata nel documento del gennaio 2013, periodo in cui, stando al documento, la ditta non aveva l'autorizzazione alle emissioni. «L’hanno avuta una volta che già si erano insediati e nel frattempo hanno lavorato e chissà cosa hanno immesso nell'aria», dice Pederzani. Maurizio Lanzotti, direttore di FMG, dichiara invece che «le autorizzazioni le abbiamo sempre avute in regola. Il caso del 2013 è dovuto al fatto che l’iter per ottenerle era bloccato perché era cambiata la legge, abbiamo dovuto cambiare tutto l'incartamento. Per il resto l'Ausl ci ha detto di installare filtri antiodore per non creare disagi». «Si ritiene necessario - conclude il documento del 2014 - che la ditta FMG installi adeguati sistemi di abbattimento dei composti organici volatili», modifica necessaria perché «l'azienda possa essere ritenuta compatibile col contesto urbanistico in cui è collocata». «Per i filtri antiodore richiesti - dice Lanzotti - abbiamo depositato il progetto il 13 gennaio in Comune a Castelfranco». Quello che si augura Piccinini «è che sia monitorata la situazione e che la ditta faccia gli interventi». Stefano Forti, direttore di Arpa, dichiara: «Abbiamo fatto e stiamo facendo accertamenti su ordine della Procura».

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