Il Comune scende in campo contro le slot
Votato all’unanimità un percorso per disincentivare l’uso dei videopoker con sgravi fiscali e limitazioni
Sindaco e giunta comunale sono stati chiamati ad impegnarsi per intraprendere un percorso informativo e preventivo rivolto a tutti i cittadini sui rischi dell’abuso compulsivo delle slot-machine. L’amministrazione comunale è stata anche sollecitata ad attuare forme di disincentivazione all’utilizzo dei videogochi negli esercizi pubblici attraverso agevolazioni e sgravi fiscali e limitazioni d’orario di utilizzo, a garantire la distanza da luoghi sensibili come scuole e centri di aggregazione, a verificare l’ottemperanza all’obbligo di inserire sulle macchinette adesivi identificativi che avvertano la clientela del potenziale pericolo, ad equiparare alle slot-machine tutte le apparecchiature per la gestione e la proposta di scommesse automatiche in denaro o in natura, ed impedire l’uso ai minori e monitorare la frequenza di accesso al sistema.
Queste le principali azioni, che andranno programmate, ma contenute nell’ordine del giorno presentato dal Movimento 5 stelle, integrato dagli emendamenti presentati dai consiglieri Matteo Mesini (gruppo Pd) e Giorgio Barbieri (Lista Sassuolo 2020) ed approvato all’unanimità dall'ultimo consiglio comunale.
«L'obiettivo di un’amministrazione comunale - ha detto Silvano Rutigliano di M5s - deve essere quello di ridurre i problemi ed i disagi dei cittadini, disincentivando ed evitando l’abuso di forme di gioco d’azzardo, causa di ingenti danni sociali. Contrastare questo fenomeno a livello comunale è possibile attraverso varie modalità operative, sul modello già sperimentato in altri Comuni tra cui Empoli (in cui è stato vietato l’uso della macchinette durante la mattinata), il Enego (Vicenza), dove in alcuni giorni ed orari è vietato, “per motivi sanitari” l’uso di apparecchi automatici di gioco che motivano vincite o Trento, dove sono previste agevolazioni fiscali per gli esercizi pubblici che non possiedono o hanno tolto le slot machine dai propri locali».
Con l’emendamento presentato dal consigliere Matteo Mesini si è introdotta la richiesta a valorizzare gli esercizi che aderiscono alla campagna “Slot-free E-R”, a verificare sia l’idonea distanza da luoghi sensibili della nuova sale, sia l’obbligo di inserire su ogni macchinetta un avvertimento alla clientele sul potenziale pericolo; a sostenere inoltre la promulgazione di leggi per l’impiego del tesserino sanitario per l’attivazione del gioco.
L'emendamento del consigliere Giorgio Barbieri ha aggiunto la possibilità di “assimilare le slot machine a tutte le apparecchiature progettate per la gestione e la proposta di scommesse automatiche in denaro o in natura”.
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