«Le imprese abbandonate di Novi»
«Stillicidio di chiusure, mancano risorse e anche la gente se ne va»
NOVI. «L’atmosfera che si respira è grave: i cittadini versano in enormi difficoltà per le quali è fondamentale trovare soluzioni che diano speranza».
Sono le accorate parole con cui Mattia Fiorentini, coordinatore di Progetto Comune, lista civica del Comune di Novi, si è espresso illustrando la posizione del gruppo sul bilancio di previsione 2015 e sulla situazione politica, economica e finanziaria del Comune.
«Stiamo assistendo a uno stillicidio di aziende e attività imprenditoriali – ha affermato – cui si aggiunge l’aumento di atti di criminalità e il consistente flusso di emigrazione dei cittadini dal Comune che, dal 2012, ha perso circa 1000 abitanti (ma il numero deve essere maggiore, non tenendo conto di quanti si sono trasferiti altrove senza cambiare indirizzo di residenza). Il bilancio 2015 sarà privo di risorse atte a imbastire un adeguato piano di sostegno e sviluppo per il territorio: su 128mila euro, nulla verrà dedicato ai settori di industria, agricoltura ed esercizi commerciali. Riconosciamo l’impegno dell’Amministrazione ma è un dato di fatto che manchi il dialogo con imprese, cittadini e opposizioni politiche».
Mauro Fabbri, consigliere comunale e dell'Unione, ha quindi sottolineato come la ricostruzione – che su 1500 edifici ha visto concludersi un centinaio di cantieri – rischi di divenire inutile. «La creazione delle Terre d’Argine doveva costituire una fase transitoria, è venuto il momento di evolvere verso l’unica alternativa possibile: la fusione dei Comuni».
Valeria Cammarota
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