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Atc1-Federcaccia: le divergenze spiegate da Gasperi

CAVEZZO. Venerdì sera la votazione del bilancio dell'ATC1 (Ambito Territoriale di Caccia), comprendente i territori della Bassa modenese, ha evidenziato divergenze di gestione tra Stefano Gasperi,...

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CAVEZZO. Venerdì sera la votazione del bilancio dell'ATC1 (Ambito Territoriale di Caccia), comprendente i territori della Bassa modenese, ha evidenziato divergenze di gestione tra Stefano Gasperi, presidente ATC, e Federcaccia. Quest’ultima contesta a Gasperi la mancata realizzazione di tagli necessari per mantenere bassa (125 euro all'anno) la quota di iscrizione all'ente e garantire la maggiore possibilità di partecipazione possibile ai cittadini.

Da parte sua Gasperi si difende affermando che «fare ulteriori tagli non è possibile. Abbiamo già ridotto di 8mila euro all'anno il fondo per i danni all'agricoltura, per altri tagli che cosa facciamo, licenziamo il nostro unico dipendente?».

La soluzione per mantenere bassa la quota di iscrizione senza fare ulteriori tagli, secondo Gasperi, è quella di investire nelle politiche ambientali: «Abbiamo un piccolo avanzo di bilancio dal 2014 - dice - L'intenzione è di utilizzarlo per fare investimenti nel territorio, per permettere una migliore riproduzione della selvaggina. Per questo stiamo collaborando con Ausl, Unimore, Unibo e Ispra, e stiamo facendo un censimento dei nuclei di riproduzione degli animali selvatici». Il bilancio è stato votato in assemblea venerdì sera ed è passato con 96 voti a favore e 75 contrari.

«La scelta di Federcaccia di votare contro - dice Gasperi - è stata politica, perché se si vuole cacciare bisogna investire nell'ambiente». (e.v.)

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