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Attilio, “trasformista” dei tabarri

di Laura Solieri
Attilio, “trasformista” dei tabarri

La storia di Attilio Vincenzi, un 65enne modenese, due lauree, grande collezionista e una straordinaria somiglianza con Verdi

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MODENA. Giuseppe Verdi collezionista di tabarri e ombrelli pubblicitari. Incontrando per strada il signor Attilio Vincenzi, classe 1950, è impossibile non voltarsi indietro senza avere il dubbio che quel signore appena incrociato sul marciapiede possa essere il Maestro. A Busseto, ad esempio, tutti se lo sono domandati e la gente accorreva al passaggio del signor Attilio in visita in paese, per fare un selfie con Giuseppe Verdi.

«In occasione dell'anniversario dei 200 anni dalla nascita di Verdi, io e un mio amico siamo andati in gita a Busseto e per scherzare c'eravamo messi d'accordo che lui mi chiamasse Maestro. È stata un'apoteosi! Tutti i negozianti e le persone che incontravamo mi chiedevano di fare una foto» racconta divertito Attilio, che, complice la sua passione per i tabarri, come vediamo nelle foto che ci mostra, incarna perfettamente il personaggio.

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Barba lunga e bianca, tra i travestimenti di Attilio non poteva mancare anche quello di Babbo Natale. «Per diversi anni sono andato in giro per alcuni asili di Modena e provincia: i bambini, toccandomi la barba, che è vera, e soprattutto la pancia, che è ancora più vera, non potevano avere dubbi che fossi davvero Babbo Natale!» racconta Attilio che nella sua vita oltre ad aver “collezionato” due lauree, accanto ai tabarri colleziona anche bastoni.

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«Quella per i bastoni è una passione nata grazie ai miei fratelli che per la seconda laurea conseguita che ero già un vecchietto, giustamente mi hanno regalato un bastone! La collezione di tabarri invece l'ho iniziata nel 2011. Ho una grande passione per l'estetica, il bel vestire e per me il tabarro abbinato al copricapo e al bastone giusti rappresenta una sintesi perfetta dell'eleganza».

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Oltre a quello per i tabarri e per il trasformismo di abiti, Attilio ha un'altro, originale interesse che lo porta in giro per la provincia di Modena alla ricerca di ombrelli pubblicitari, per entrare nel guinness dei primati. «Se fossi superstizioso non potrei fare questa collezione - spiega Vincenzi accogliendoci in una stanza piena di ombrelli e mostrandoci i più originali - Io e mia moglie viaggiamo molto e nelle nostre tappe compriamo spesso un ombrello, che finisce puntualmente nel baule della macchina. Un giorno mia moglie mi disse: finirà che mi riempirai la casa di ombrelli! E da lì è nata l'idea di fare questa collezione: ho iniziato due anni fa e ad oggi sono a quota 239 ombrelli, di tutte le forme, da uomo, donna e bambino». Attilio si è rivolto alle varie associazioni di categoria, sindacali, aziende, agenzie immobiliari, banche. «Ho anche pubblicato un annuncio sullo Zibaldone, bollettino del circolo dipendenti Bper, e sono stato contattato da una signora di Crotone e da un signore di Catania, che hanno iniziato a raccogliere ombrelli per me!». Chi vuole contribuire con un ombrello pubblicitario alla collezione di Attilio può scrivere a attilio.vincenzi@libero.it

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