L’arte moderna che il Nazismo odiava
Sala Biasin piena di gente per l’iniziativa del circolo “Artemisia” in occasione delle celebrazioni per la “Giornata della Memoria”. L’incontro aveva per tema “Il nazismo contro l’arte degenerata”,...
Sala Biasin piena di gente per l’iniziativa del circolo “Artemisia” in occasione delle celebrazioni per la “Giornata della Memoria”. L’incontro aveva per tema “Il nazismo contro l’arte degenerata”, argomento un po’ diverso da quelli trattati negli anni scorsi.
«Gli anni scorsi - ha spiegato l’organizzatrice Rita Turrini, dirigente scolastica del terzo comprensivo - ci siamo concentrate sulle persecuzioni a ebrei, zingari, omosessuali e altre categorie di persone. Quest’anno abbiamo deciso di affrontare un tipo di persecuzione diversa, quella contro l’arte moderna, percepita come “arte degenerata” proprio perché i suoi creatori appartenevano alle stesse categorie di perseguitati. Abbiamo deciso di ricordare pittrici ebree che, quando furono deportate nei campi di concentramento videro spezzata non solo la loro vita, ma anche la loro arte e creatività».
L’incontro è stato presentato dal vicesindaco Mimma Savigni, che ha ringraziato il circolo per aver permesso a tante persone riflettere su questi temi profondi e ha evidenziato la paura dei totalitarismi dello spirito creativo umano. Le letture sono state intervallate da brani musicali di Beatrice Galavotti e Giovanni Mezzadri. (a.s.)
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