Mario, uno sportivo di 101 anni campione di bocce e bicicletta
A vederlo non ci si crede e probabilmente il suo è un caso unico al mondo. «Il mio segreto? - dice - Tanto sport specialmente bocce e bici e mai stare troppo tempo chiuso in casa». Spiega così, il...
MODENA. A vederlo non ci si crede e probabilmente il suo è un caso unico al mondo. «Il mio segreto? - dice - Tanto sport specialmente bocce e bici e mai stare troppo tempo chiuso in casa». Spiega così, il veterano della Bocciofila Modenese di via Verdi, all'anagrafe Mario Bergonzini, classe 1914, la ricetta di una longevità che non solo lo ha portato fino ai 101 anni, ma lo ha anche conservato in gran forma tanto da consentirgli di andare ancora in bicicletta e di divertirsi quasi quotidianamente con le sue amate bocce. Ieri, presso la bocciofila modenese, per festeggiare con un lui un traguardo “da olimpiade”, tanti tra amici, autorità e curiosi accorsi a rendere omaggio a un “atleta” davvero eccezionale.
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E così tra i presenti alla ricorrenza del centunesimo compleanno di Mario, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e l'assessore allo Sport Giulio Guerzoni insieme all'ex sindaco Giorgio Pighi; tutti felici e anche un po’ commossi di celebrare Marietto, come affettuosamente in molti chiamano Bergonzini. «Ho fatto molto sport sempre - dice ancora Mario - per me è sempre stata una cosa normale praticare attività fisica, questo mi ha dato molta forza. Non sono un grande fenomeno, ma mi sento molto “togo”. Non ricordo più quando ho iniziato a essere uno sportivo, ma mi piaceva praticare di tutto, ho fatto anche il podismo sotto la Fratellanza Modena. Poi ho giocato nel Parma come calciatore, poi sono stato attirato dalla bicicletta e infine sono entrato alla Bocciofila Modenese» dove è tutt’ora un punto di riferimento.
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Un punto di riferimento e d’esempio perché Mario è davvero un modello quanto meno da imitare. «Mi sento ancora giovane - confessa con un pizzico di compiacimento - non mi piace stare in casa e se posso dare un consiglio a tutti non rimanete troppo in casa. Ai giovani consiglio di fare la bicicletta e anche di giocare a bocce perché sei sempre in movimento e questo fa bene. Non bisogna, però, praticare questi sport in modo estremo, bisogna divertirsi, io nella mia vita sono sempre stato allegro e non mi sono mai dato molti pensieri».
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Alla Sirenella tutti dicono che Marietto ha una cura speciale, ha saputo fermare il tempo, in tasca ha sempre la tessera della Fib, la federazione italiana bocce e si allena assiduamente con il suo compagno, Lino Fini, più giovane di lui (si fa per dire) avendo “solo” novantasei anni. A rendere omaggio a Mario, nella speciale giornata di ieri, anche un dirigente Fib che gli ha consegnato una speciale spilla della federazione.
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Nato a Maranello Bergonzini si considera un montanaro e, come tutti i montanari, non manca di determinazione. E così ieri pomeriggio, nella sala addobbata con la foto del celebre film della Disney la carica dei 101, a chi gli augurava di arrivare a superare i 105, Mario, con i pollici in su, ha risposto «c'è la metterò tutta, ve lo prometto».
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