Gazzetta di Modena

Modena

Segreteria Pd, corre solo Mesini

Segreteria Pd, corre solo Mesini

È l’unico candidato ma l’ala renziana vuole Giulia Pigoni. Si vota l’8 febbraio

2 MINUTI DI LETTURA





Matteo Mesini è il candidato, per ora unico, alla segreteria del Pd di Sassuolo.

È quanto emerso dalla direzione del partito di giovedì, durante la quale lo stesso Mesini, consigliere comunale e da tempo impegnato nella sezione giovanile dei Democratici, ha manifestato la sua disponibilità. L’8 febbraio gli iscritti del Pd sassolese andranno infatti alle urne per stabilire il successore di Sonia Pistoni, segretario del Pd negli scorsi quattro anni.

La candidatura di Mesini pare gradita a molti nel Pd, ma questo non significa che resterà l’unica. L'ala renziana, che stando alle ultime tornate elettorali, è quella prevalente anche a Sassuolo, non si è opposta ma non sembra neanche aver chiuso la porta ad altre ipotesi. Mesini infatti ha tutt’altra provenienza e il fatto che, nonostante la tendenza generale, a partire dal segretario nazionale, a Sassuolo sia invece la parte che non fa capo a Matteo Renzi a indicare il segretario, lascia perplesso più di un esponente del centrosinistra. Non si è insomma persa la speranza di convincere a candidarsi per la segreteria chi ha ottenuto di più a Sassuolo tramite il sostegno a Renzi: Giulia Pigoni, attualmente assessore alla cultura e sport, forte del record assoluto di preferenze raccolte alle ultime elezioni amministrative e delle primarie vinte, è stata più volte invitata dai Democratici che maggiormente si riconoscono nel presidente del consiglio, a rompere gli indugi e presentare anche la sua candidatura.

Per ora gli inviti non sono stati raccolti, la Pigoni ha risposto che preferisce concentrarsi sul ruolo di assessore, ma c’è tempo fino al 31 gennaio per presentare altri nomi e viste anche le precedenti esperienze con l'elezione del segretario, è difficile ipotizzare che il nome di Mesini resti l'unico in pista. Basterà pensare a due anni fa, quando il segretario Sonia Pistoni avrebbe dovuto lasciare il posto e il disaccordo sui successori (fra i candidati dell'epoca Gregorio Schenetti e Enrico Sighinolfi) costrinse la Pistoni e farsi nuovamente carico del ruolo proprio per evitare spaccature, con l’impegno a dimettersi dopo le amministrative. È passato qualche mese in più, intanto la Pistoni è diventata assessore e ha condiviso il ruolo di segretario con Renzo Catucci, che si è fatto carico del ruolo quando lei non poteva esercitarlo; ma stavolta ci siamo e il ricambio dovrebbe arrivare.

Come sempre accade in un partito composito come il Pd, la scelta del segretario ha molte implicazioni.

È così probabile che da qui al 31 il pressing sulla Pigoni, da parte dell’ala renziana che vorrebbe tradurre la sua maggioranza anche nella rappresentanza al suo interno, si faccia più serrato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google