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Sestola e Montecreto riaprono le scuole chiuse dopo le scosse

di Daniele Montanari
Sestola e Montecreto riaprono le scuole chiuse dopo le scosse

Le verifiche hanno accertato l’agibilità delle strutture Il sindaco Bonucchi annuncia interventi di riqualificazione

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Riapertura generale oggi per le scuole dell'Appennino che erano state chiuse in via precauzionale venerdì scorso dopo le scosse di terremoto.

Le scosse della scorsa settimana avevano epicentro ai confini con Bologna e Prato ma erano state avvertite fino a Modena. A Sestola e Montecreto (in particolare riguardo le scuole elementari della frazione Acquaria) si era deciso per lo stop, considerata anche l'età degli edifici, ma nella giornata di sabato sono stati completati gli accertamenti e non è emerso alcun elemento critico, per cui le lezioni riprendono regolarmente.

A Montecreto, in particolare, va sottolineato che il discorso scuola non finisce qui.

Si sta chiudendo il cerchio infatti per la ristrutturazione generale della materna del capoluogo: «Abbiamo delineato in questi giorni l'intervento tecnico – ha spiegato il sindaco Leandro Bonucchi – e pensiamo di avviare i lavori nella pausa estiva. Sarà un intervento importante, per un importo complessivo di 185mila euro, ma le risorse ormai le abbiamo a disposizione: metà da bilancio comunale e metà tramite fondi statali che ci sono stati assegnati».

La questione scuole è stata particolarmente sentita in queste zone negli ultimi tempi, con forti diversità di vedute. L'ex sindaco Maurizio Cadegiani infatti (ora capogruppo di opposizione) aveva sostenuto in maniera convinta il progetto di un nuovo polo scolastico (materne più elementari) nell'area dell'ex campo sportivo di Acquaria, per una spesa di 2 milioni da dividere in due stralci. Per il primo si era stimato un costo di 800mila euro, coperto per 580mila dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e il resto con risorse comunali.

È stato uno dei punti centrali della campagna elettorale di primavera, visto che il centrosinistra di Bonucchi si era dichiarato contrario al piano sostenendo l'idea del recupero dell'esistente, che ora dunque si fa concreto: «Con il polo si sarebbe speso molto e avremmo creato un doppione per le materne, visto che Montecreto le ha già, peraltro collocate in una bellissima posizione vicino al parco e alla pista di pattinaggio. È giusto conservarle ed è per questo che vogliamo fare partire subito il progetto. Poi interverremo anche sulle scuole elementari di Acquaria: siamo in attesa del prossimo bando del governo per accedere ai finanziamenti».

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