Expo a Modena: ai Giardini cuochi e scrittori
Per l’occasione torna in versione d’elite l’estate modenese: un palco per quattro mesi di eventi
L'Expo farà tappa a Modena, ai Giardini Ducali dietro l'Accademia militare, dove la città si presenterà al suo meglio attraverso le eccellenze agroalimentari e soprattutto un programma arricchito da spettacoli, musica.
Ci saranno soprattutto incontri con i principali chef del mondo, tra cui il modenese Massimo Bottura e il grande francese Alain Ducasse, e con numerosi scrittori e intellettuali. Nomi ancora in Comune e al Palatipico non se ne fanno, ma si sta ragionando per chiudere il calendario in fretta visti i tempi stretti. Entra dunque nel vivo l'organizzazione della versione alla modenese dell'Esposizione universale che porterà molti milioni di turisti dal primo maggio a fine giugno a Milano e in Italia, si spera anche sotto la Ghirlandina. Si farà dunque una cosa simile alla manifestazione “Oltre i Giardini” che fino ad alcuni anni fa ha animato i mesi estivi - per sole quattro settimane, qui sono quattro mesi - attraverso incontri, conversazioni, film, laboratori, spettacoli
. Anni fa l'organizzazione riuscì a portare in città alcuni beni nomi della cultura, tra cui Moni Ovadia, Marco Paolini, Giuseppe Bertolucci, Gherardo Colombo, Andrea De Carlo, Milena Gabanelli, il Veltroni non segretario del Pd, ma regista e scrittore. Funzionerà? Sarà il tempo a dirlo, certo quei calendari estivi riempivano completamente ed erano organizzati con perizia, attraverso un palco accogliente e semplificato. Serve però, da parte del Comune, una decisione chiara sulla situazione dello spazio verde a poche centinaia di metri dalla stazione Fs: oggi l'area è degradata e in parte mal frequentata, ecco perché è già pronto un finanziamento per riqualificare tutta la zona verde. Quanto potrebbe costare una manifestazione lunga sedici settimane? Se Oltre i Giardini costava circa 200mila euro, qui siamo a una cifra decisamente superiore, inferiore comunque al milione e mezzo di euro che sarebbe stato necessario tirare fuori se la Soprintendenza avesse detto sì al progetto di piazza Roma dotata temporaneamente di una grande tensostruttura. Ormai la sede definitiva è ai Giardini e a nulla sono valse le proposte alternative offerte in queste settimane. La vicina ex stazione agricola, proposta da Italia Nostra, è in una condizione pietosa e servirebbero tempo e milioni di euro per metterla in ordine, e neppure piazza XX settembre è stata presa in considerazione dal Municipio. La proposta è del senatore Carlo Giovanardi che ha immaginato di dotare lo spazio vicino al mercato Albinelli di leggeri “ombrelloni” posti a fianco del sito Unesco. Ma lì si fanno già molte iniziative estive, dal cinema in piazza alle iniziative di Modenamoremio, dalle attività dell'Albinelli al Festival filosofia. Ai Giardini ci sarà inoltre, con ogni probabilità, un mercatino dei prodotti tipici a “Km zero” mentre dentro alla Palazzina Vigarani, dove è stata sfrattata temporaneamente la seconda sede della Civica, ci sarà un'area per le mostre, una per le informazioni e una per le degustazioni. A queste ultime, ovviamente, dovrà dire sì la Soprintendenza.
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