Fallimenti e sfratti, la crisi entra in aula
Aumentano le esecuzioni immobiliari, le cause di lavoro, previdenziali e anche i divorzi. I giudici lavorano più velocemente
La giustizia civile a Modena procede in modo più spedito ed efficace che in altre città, anche vicine. Settori come la famiglia, il lavoro o la previdenza mostrano tempi ragionevolmente corti rispetto ad altri tribunali. È il dato principale che emerge dai raffronti tra i dati 2013-14 appena diffusi per l’Anno Giudiziario dal Ministero di Grazia e Giustizia e quelli dell’anno passato. Dati generici e a volte grezzi (separazioni consensuali e civili sono unite, ad esempio) e spesso impossibili da comparare.
CAUSE
Come il dato generale sul civile: se fino all’anno scorso c’era una separazione tra il Tribunale di Modena e le sedi distaccate, ora con gli accorpamenti il dato è unico. E quindi quest’anno va preso a scatola chiusa. Così Modena è seconda in regione, dopo Bologna, con 25.257 cause iscritte e 25.004 definite oltre alle 21.902 finali. Una forte sopravvenienza di cause iscritte rispetto al 2013 quando erano 23.885. Ovvero +5,7% di cause. Anche le cause civili definite sono aumentate del 4,7%. Quindi più carico, ma anche più udienze spedite e più sentenze. Non a caso i termini di pubblicazione per Modena indicano che l’85% delle sentenze è depositato entro i 60 giorni e il 13,7% tra i 61 e 120 giorni per il collegio, mentre per il monocratico il 71% entro i 30 giorni e il 22% entro i 60 giorni.
Le sentenze collegiali del 2013 sono state 658 per l’anno, 204 per il 2012, 54 per il 2011 e così via per un totale di 1.070. Quelle monocratiche sono state 250 per il 2013 , 2016 per il 2012, 191 per il 2011 e così via per un totale di 511. Tra le cause iscritte ormai storiche ce ne sono ben 60 risalenti a prima del 1997 e 21 a quell’anno poi a scalare calano per poi crescere di nuovo dal 2005 ad oggi per un totale di 16.289 cause pendenti.
FAMIGLIA E LAVORO
Passiamo ora alle materie di competenza. Le cause civili ordinarie sono quasi invariate per l’iscrizione: restano a quota 2.412 anche per il 2014, mentre quelle finite passano da 2.996 a 3.206 (+7%) e quelle finali da 8.402 a 7.608 (+9,5%). Per la Famiglia, si parla di separazioni consensuali e giudiziali insieme. Si vede che se le cause iscritte restano a quota 988, quelle definite sono calate del 14,5% passando da 999 a 865 e quelle finite crescono da 639 a 762 con un +19,2%. I divorzi (sia a firma congiunta che giudiziali) hanno avuto un’impennata di iscrizioni (+18,2%) passando da 702 procedimenti e 830, le cause definite sono bruscamente calate da 949 a 746 ovvero -22,4%, e quelle finite sono invece cresciute del 24,4% passando da 344 a 428. Per il Lavoro, le cause iscritte sono rimaste 582 ma quelle definite hanno avuto un boom del +47,1% passando da 386 procedimenti a 568. Infine, sono 1.213 le cause finite contro le 1.199 del’anno scorso con un saldo dell’1,1%. Per la Previdenza cause quasi invariate e in lieve aumento.
ESECUZIONI
Passando ai procedimenti esecutivi mobiliari le procedure iscritte sono state 3.752 quando l’anno scorso erano 3.628, quelle definite 3.732 contro le 3.809 del 2013 e quelle finite 1.835 contro le 1.815 precedenti. Infine, è molto importante il dato sui Provvedimenti esecutivi immobiliari, un termometro della crisi. I procedimenti iscritti nel 2014 sono stati 759 contro i 692 del 2013 ovvero +9,6%, quelli definiti 487 contro 529, ovvero -8% e quelli finiti 3018 contro 2.746 ovvero +10%.
FALLIMENTI
Infine, un dato spesso aggiornato sulla “Gazzetta”: i fallimenti. Il bilancio finale del 2014 è di 485 procedimenti iscritti contro i 425 del 2013, segno che la crisi colpisce duro. Quelli definiti sono stati 504 contro i 436 del 2013 e quelli finali sono 157 contro i 176 precedenti. Tra le curiosità si segnala la chiusura dell’unica causa per brevetti.
COMMENTI
Per il Lavoro commenta l’avvocato Alessandro Reggiani, esperto della materia: «A Modena la Sezione Lavoro ora funziona bene con due giudici e un terzo solo in parte di ruolo. Certo, un terzo giudice fisso a tempo pieno sarebbe determinante per rendere più spedite le cause. I tempi sono accelerati, anche se aumentano le cause per via della crisi e delle sue conseguenze nei rapporti di lavoro e occupazionali. In questo caso una volta tanto possiamo ringraziare la Fornero».
Per la Famiglia commenta una nota esperta modenese, l’avvocato Maria Grazia Scacchetti. «I tempi sono migliorati sia per le separazioni consensuali e i divorzi a firma congiunta che oggi si discutono 2-3 mesi dopo l’iscrizione. Modena è fortunata da questo punto di vista, anche per le cause giudiziali. Per un miglioramento dovremmo tenere però anche conto dei contenziosi relativi ad ex conviventi per ottenere la regolamentazione dell’affidamento dei figli nati da convivenza “more uxorio” e fuori dal matrimonio e il loro mantenimento».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
