I marchi modenesi? All’esterno...
«All’interno non c’è la necessaria visibilità per le imprese»
Anche le associazioni di categoria modenesi, Cna e Lapam in particolare, si preparano ai sei mesi di Expo. La prima sta lavorando, per il periodo dell'Esposizione universale, ad alcune operazioni di “incoming” nel settore dell'agroalimentare e della moda con il fine di portare buyer stranieri per gli acquisti direttamente nelle imprese. L'associazione ha anche organizzato a Milano un’area fuori-salone per i propri associati, spiegando che «all'interno dei padiglioni ufficiali non c'è la necessaria visibilità per le imprese modenesi». E' così nato il progetto “Savona 52. Unici per Expo 2015 (l'Expo in Città di Cna)” previsto in via Savona nel capoluogo lombardo. “Savona 52”, nell'area ex industriale riqualificata e oggi denominata quartiere del design e dell'artigianato, dovrebbe divenire un “hub”. Nello spazio sarà inoltre possibile organizzare incontri. I prezzi per aderire al progetto vanno dai 1000 euro ai 1200 euro a settimana a seconda del periodo scelto. Una vetrina a Milano la offre alle proprie aziende del territorio anche Lapam, il progetto in questo caso si chiama “Italian Makers Village”. A disposizione delle piccole e medie imprese ci saranno dunque gli spazi del “Fuori Expo”, nella zona dei Navigli dove ogni anno si svolge con successo il “Fuori Salone del Mobile”. Qui gli imprenditori, la settimana dal 25 al 29 giugno o quella dal 17 al 21 settembre, avranno la possibilità di incontrare compratori di tutto il mondo interessati al cibo, moda, design e arredo. Aceto balsamico tradizionale, Parmigiano Reggiano, Lambrusco, prosciutto di Modena, zampone e cotechino, tortellini e insaccati diffusi ai quattro angoli del pianeta. (s.l.)
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