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POLTRONE ED ENTI

In 18 mesi 94 nomine: il potere di “Muzza” ricomincia da Seta

di Davide Berti
In 18 mesi 94 nomine: il potere di “Muzza” ricomincia da Seta

La poltrona di Odorici alla società di trasporto pubblico sarà il primo rinnovo, poi la volata per la Fondazione

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Il 2015 della politica modenese sarà ricordato come l’anno delle nomine.

Già detto nei giorni scorsi delle scadenze della Fondazione Cassa di Risparmio, la prima in ordine di tempo sarà però un’altra carica piuttosto importante e strategica, ovvero la presidenza di Seta.

L’azienda dei trasporti che oggi riunisce Modena, Reggio e Piacenza, per statuto attribuisce la presidenza a Modena. E dopo la consegna del bilancio, che avverrà a primavera inoltrata, Muzzarelli dovrà indicare nero su bianco il suo uomo di fiducia. Si tratta di una nomina pesante, importante in ottica futura con lo sviluppo della società anche in altre province (vedi Parma) e le esigenze della Regione di farla diventare un unico ente territoriale. Non proprio un ruolo di secondo piano. Reggio soffia sul fuoco, ma dovrà farsi andare bene il nome del modenese che sostituirà Pietro Odorici. Tra i papabili Muzzarelli ha già messo uno dei suo fedelissimi, Vanni Bulgarelli, nome che però ha già creato qualche malumore in casa Pd.

Dopo Seta ci sarà, come detto, la Fondazione Cassa di Risparmio, con Muzzarelli che deciderà sei dei venti consiglieri di indirizzo che andranno poi ad eleggere il cda. Un peso evidente, sul quale però Muzzarelli dovrà fare accordi. Qui la partita, con le scadenze a settembre per la presentazione delle candidature, si giocherà tutta in estate.

Complessivamente il quadro delle nomine che attendono Muzzarelli arriva addirittura a 94, di cui 68 a titolo gratuito.

Tanto per fare alcuni esempi nel 2015 scadranno il Consorzio Festival Filosofia, la Fondazione Casa Natale Enzo Ferrari, Democenter, Modenamoremio, mentre si andrà al 2016 per fondazione Cresciamo, Amo, Farmacie Comunali, Hera e Modena Fiere.

La competenza per le nomine dirette e per le designazioni (la proposte che l’ente pubblico formula all’organo giuridicamente titolato a effettuare la nomina, di solito l’assemblea della società o dell’ente) per legge è assegnata sindaco, il quale la esercita sulla base degli indirizzi definiti dal Consiglio comunale. Quest’ultimo ha la competenza a effettuare direttamente solo le nomine e le designazioni espressamente indicate dalle norme.

Nei termini previsti dall’avviso pubblico sono previste sia candidature da parte di una serie di soggetti (dai consiglieri comunali al rettore e ai vertici dell’Università, dagli organi diretti di Ordini e Collegi professionali a quelli delle associazioni iscritte all’elenco comunale, fino a sindacati e associazioni di categoria) sia le autocandidature che devono essere sostenute da almeno dieci firme di professori o ricercatori un universitari, di iscritti a Ordini e Collegi professionali, di singoli componenti degli organi direttivi delle associazioni iscritte all’elenco comunale, dei sindacati e delle associazioni di categoria.

Il sindaco, una volte effettuate nomine e designazioni, le comunica al Consiglio comunale, motivandole, nella prima seduta utile. In caso di dipendenti pubblici o figure istituzionali (lo stesso sindaco, assessori o consiglieri comunali) non si procede all’avviso pubblico.

Tra le novità, si introduce il limite agli emolumenti che non devono superare il valore dell’indennità del sindaco. Questo limite è pienamente applicabile solo nei casi in cui la determinazione dell’importo spetti esclusivamente al Comune di Modena, nelle altre situazioni questo sarà il contenuto della proposta del Comune agli organi cui spetta la determinazione dell’emolumento.

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