Picchia in volto la compagna: è arrestato dai carabinieri
Ancora un odioso caso di violenza all’interno delle pareti domestiche. Ma questa volta i vicini hanno avvisato i Carabinieri che grazie alla denuncia della donna hanno potuto arrestare l’uomo che è...
Ancora un odioso caso di violenza all’interno delle pareti domestiche. Ma questa volta i vicini hanno avvisato i Carabinieri che grazie alla denuncia della donna hanno potuto arrestare l’uomo che è finito così in carcere a Modena.
Ma ecco come sono andate le cose nel dettaglio. L’altra notte i Carabinieri di Carpi hanno arrestato un 36enne carpigiano per maltrattamenti in famiglia e lesioni. L’uomo, a seguito di un violento diverbio che inizialmente era sfociato in urla, aveva percosso la propria compagna pure lei carpigiana in presenza della figlioletta di 6 anni, provocandole escoriazioni al volto guaribili in dieci giorni, come è stato certificato dopo che la donna si è recata al pronto soccorso per essere medicata. I vicini di casa molto preoccupati dalle urla che sentivano arrivare dall’appartamento della donna e delle richieste di aiuto della vittima, hanno chiamato subito il 112 e, dopo pochi istanti, i militari del reparto radiomobile si sono presentati presso l’abitazione e hanno tratto in salvo la madre della bambina. Ai Carabinieri la donna ha confidato che già in altre circostanze, più precisamente nel mese di dicembre e di gennaio, l’uomo l’aveva picchiata ma lei non aveva avuto il coraggio di denunciarlo soprattutto perché sperava che quegli episodi non di verificassero più. Di fronte a quest’ultima aggressione ha avuto paura e si è resa conto della pericolosità del suo uomo e pertanto non ha esitato a denunciarlo. L’uomo è stato arrestato e tradotto al carcere di Sant’Anna di Modena. Ora l’uomo dovrà rispondere almeno di due reati: lesioni personali e maltrattamenti in famiglia. Non si ferma, insomma, la violenza contro le donne. «La violenza contro le donne - come è stato detto da Kofi Annan, Onu - è forse la violazione dei diritti umani più vergognosa. E forse è la più pervasiva. Non conosce limiti geografici, limiti culturali o di ricchezza. Fintanto che continua non possiamo dichiarare di fare reali progressi verso l'uguaglianza, lo sviluppo e la pace». Sono milioni i casi di violenze e ricatti sessuali sui luoghi di lavoro. Purtroppo raramente vengono denunciati.
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