«Soddisfatti, è stata accertata la realtà»
«Sono soddisfatta della decisione dei quattro rinvii a giudizio e spero vivamente che la giustizia faccia il suo corso». È di fatto entusiasta Rosaria Paltrinieri, comproprietaria dell’omonimo...
«Sono soddisfatta della decisione dei quattro rinvii a giudizio e spero vivamente che la giustizia faccia il suo corso». È di fatto entusiasta Rosaria Paltrinieri, comproprietaria dell’omonimo palazzo di via Solferino, 1 insieme alle sorelle e due nipoti, della decisione presa dal pm una volta chiuse le indagini.
«Certo, la mia casa non me la potrà più restituire nessuno – prosegue Rosaria, che da settembre 2012 si è trasferita a Modena – ma mi rallegro di quanto è stato stabilito in sede giudiziaria e mi auguro che l’iter prosegua».
Ugualmente soddisfatto è il figlio di Rosaria, Alessio Bondi, che sin dai primi tempi dopo la demolizione del palazzo ha denunciato a gran voce l’accaduto. «Sono molto contento, ma avevo anche pochi dubbi perché ci sono prove molto certe di come sono andate realmente le cose. Sarebbe stato scandaloso che non si fosse andati avanti. Noi abbiamo appreso della demolizione del palazzo tramite una nostra parente che, guardando la tv, ha visto che stavano demolendo casa. Questo senza che i proprietari fossero avvisati della cosa… Poi, non si capisce perché ci fosse così fretta di buttare giù la casa. Noi ora dobbiamo ricostruire ma le case vicine, da demolire, sono ancora lì… Quindi, ci rallegriamo della decisione del pm anche se i tempi mi sembrano molto lunghi, ma l’importante è che si vada avanti». (serena arbizzi)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google