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Spaccata al circolo Arci Rubati tutti i videopoker

Spaccata al circolo Arci Rubati tutti i videopoker

San Cesario. Le macchinette caricate su un furgone, bottino di duemila euro Divelta la porta blindata. Il presidente: «Danni ingenti, siamo in ginocchio»

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SAN CESARIO. Hanno divelto la porta blindata legandola al furgone, poi hanno caricato tre macchinette videopoker e una scambiasoldi e sono fuggiti senza lasciare traccia. Duemila euro circa i contenuto delle macchinette e quattromila euro i danni alla struttura. È accaduto ieri mattina all’alba, intorno alle 4, a San Cesario al circolo Arci a ponte Sant’Ambrogio di fronte al Mac2. L’allarme è suonato e sono scattati i fumogeni, ma i ladri hanno agito comunque e sono riusciti a portare via sul furgone i videpoker. Li hanno poi svuotati con calma lontano dal luogo della spaccata e li hanno gettati in mezzo alla campagna a Piumazzo di Castelfranco, poco lontano. Sono stati avvistati da alcuni residenti che hanno chiamato i carabinieri, i quali si sono recati sul posto insieme al presidente del circolo per recuperare quanto ne restava.

«Sono arrivato sul posto dieci minuti dopo che è suonato l’allarme e già i ladri erano spariti, non riesco nemmeno a spiegarmi come abbiano fatto visto che con i fumogeni non si vedeva nulla e abbiamo dovuto aprire tutte le finestre» spiega Ermes Barbieri, presidente del circolo.

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«Evidentemente erano ben attrezzati e preparati. Hanno legato il tubo dell’estintore al loro furgone agganciandolo alla porta blindata, poi hanno messo in moto il furgone e la porta è stata divelta. Ora abbiamo messo temporaneamente alcuni pannelli di legno ma così certo non si può andare avanti. Peraltro avevamo appena finito di sostituire la serratura perché qualche giorno fa l’avevano forzata e in cassa non abbiamo più risorse. Il nostro è un piccolo circolo, siamo una cinquantina di soci e qui i giovani non vengono. Quindi abbiamo pochi mezzi e da soli non ce la facciamo a sostenere le spese anche per riparare ai danni fatti dai ladri ora. Se non ci aiuta l’amministrazione comunale, che è anche proprietaria dei locali, non sappiamo veramente come fare. Saremo costretti a chiudere e cessare l’attività. Peraltro è scaduto anche il contratto di affitto e quindi dovremmo rivedere anche quei termini. Qui siamo tutti volontari, tiriamo avanti cercando di animare la zona e ritrovarci insieme. È incredibile che si accaniscano contro luoghi di questo tipo, siamo proprio messi malissimo». Ad intervenire sull’episodio è anche Sabina Piccini, capogruppo della lista “Nuovo San Cesario”: «Non si può nemmeno sempre invocare più controlli, perché già ci sono e i carabinieri non possono certo essere sempre dappertutto. Il problema è che si fatica ad avere le armi per combattere questo fenomeno preoccupante perché anche quando i ladri vengono arrestati, stanno una notte in cella poi vengono processati per direttissima e tornano liberi con la pena sospesa».(cl.be.)

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