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Adesso anche l’Expo si è dimenticato dell’orto botanico

Adesso anche l’Expo si è dimenticato dell’orto botanico

L’importante realtà universitaria non ancora riqualificata sebbene sia al centro dei luoghi che ospiteranno eventi

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L'Expo ai Giardini Ducali rischia di partire “azzoppato” visto che a tutt’oggi non c'è alcuna sicurezza che nell'area scelta dal Comune per gli eventi da maggio a ottobre giochi un ruolo da protagonista anche l'antico Orto botanico. Neppure ancora si sa, e nel caso sarebbe davvero una beffa, se negli orari delle manifestazioni ai giardini e alla Palazzina Vigarani l'orto sarà aperto al pubblico. Questo museo dell'Università, come sa chi frequenta il parco dietro l'Accademia militare, è collocato al fianco dei Giardini dove per quattro mesi saranno organizzati eventi, incontri con gli autori e con gli chef più noti del mondo. Tutti riuniti per esaltare le eccellenze modenesi.

Peccato che tra le eccellenze ci sia anche l'Orto, uno dei più antichi d'Italia essendo stato fondato nel 1758. La struttura aspetta ormai da anni di essere riqualificata - dovrebbe servire almeno un milione di euro provenienti perlopiù da Regione e Università - ma quel che un po' stride è proprio la mancata adesione agli eventi per l'Esposizione universale. Alcuni mesi fa, infatti, un assessore si è recato a visitare l'orto botanico insieme ad alcuni tecnici: evidentemente voleva rendersi conto della situazione per vedere cosa organizzare in questo prestigioso luogo. Poi non se ne è fatto più nulla, evidentemente qualcuno di quanti tengono le file dell'Expo alla modenese ritiene che la sede non sia adatta, oppure che la sua condizione non sia degna di ospitare pubblico. Anche se, in realtà, nei mesi da primavera a fine estate l'orto almeno al mattino è da anni aperto al pubblico. «Proprio ieri - spiega il rettore Angelo O. Andrisano - abbiamo avuto un incontro con esponenti dell'Ance per vedere quali lavori iniziare a fare per riqualificare il nostro importante orto botanico. In Università abbiamo infatti messo in ateneo i lavori qui come tra le voci prioritarie, ma stiamo anche aspettando di capire se possiamo avere i fondi regionali a seguito di un progetto di restauro del valore di circa un milione di euro. Ormai i tempi per i restauri in tempo per l'Expo sono stretti. L'ateneo è comunque un protagonista di Expo visto che la Conferenza dei rettori ci ha indicati tra i capofila del padiglione Crui a Milano e a Modena abbiamo annunciato un folto programma di iniziative durante i musei di Expo».

Stefano Luppi

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