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Cir Food rinnova il contratto aziendale per 1.350 modenesi

Cir Food rinnova il contratto aziendale per 1.350 modenesi

La grande coop della ristorazione ha raggiunto un accordo con Cgil e Cisl dopo un anno di trattative. La Uil resta fuori

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Il Gruppo Cir Food, gigantesca cooperativa della ristorazione collettiva, ha rinnovato dopo un anno di trattative il contratto integrativo aziendale per i 1.350 lavoratori modenesi.

Cir Food, che si occupa di mense aziendali, scolastiche, socio-sanitarie e militari, oltre che di ristorazione commerciale, vanta una forza lavoro di 11mila persone di cui 1.200 sono cuochi e per il 90% si tratta di donne. È presente in 16 regioni italiane ma grande parte dell'attività è concentrata tra Modena e Reggio Emilia.

Per l’ipotesi di accordo c'è il via libera dei sindacati Cgil e Cisl ma non della Uil. Il nuovo contratto arriva a 26 anni dal precedente integrativo, quello che risale ai tempi di Coris, cooperativa di ristorazione modenese che nel 1992, attraverso una fusione con la cooperativa reggiana Crr e la ferrarese Coferi, diede vita a Cir Food.

La trattativa è stata caratterizzata anche da momenti di tensione: nell’ottobre scorso c’era stato il recesso unilaterale dell’azienda dal vecchio contratto integrativo, ma ora Cir Food ha assunto l'impegno a proseguire nell'applicazione delle vecchie norme fino al termine del percorso di consultazione dei lavoratori da parte dei sindacati, che si concluderà entro marzo.

Tra le novità dell’accordo, vengono introdotti testi specifici sulla sicurezza sul lavoro e sugli appalti, sulla conciliazione dei tempi di vita e pari opportunità, oltre a un piano per l'occupazione giovanile. Sono previsti il mantenimento di un salario aziendale e la previsione di sistemi di gestione della flessibilità (come la banca delle ore volontaria), l'aumento della pausa retribuita e dell'indennità di trasferta, l'introduzione di indennità per profili professionali specifici. Le novità si applicheranno anche ai dipendenti con contratto "multiservizi", storicamente applicato negli appalti di scodellamento pasti delle scuole di Carpi e Sassuolo.

I sindacati Filcams - Cgil e Fisascat - Cisl hanno espresso il «rammarico per la mancata adesione all'intesa dei colleghi della Uil. L'auspicio è che le risposte trovate e condivise nel testo contrattuale possano essere sottoscritte da Uiltucs».

Cir Food ha concentrato proprio sulle province di Modena e Reggio Emilia gli obiettivi di un Piano triennale 2015-2017 che seguirà due linee direttrici fondamentali: una per garantire lavoro ai giovani e l'altra per aggiornare e incrementare i benefit del welfare aziendale offerto alle famiglie dei lavoratori. Sono state previste 200 assunzioni in tre anni di "under 30”, in prevalenza nelle due province, in ruoli professionali che variano dal personale di cucina agli operatori pluriservizio da impiegare nelle varie realtà produttive, ma anche figure che si occuperanno di ricerca, innovazione e sviluppo commerciale. Già da tempo Cir Food aveva espresso la volontà di consolidare la propria leadership di mercato attraverso una crescita territoriale resa possibile «grazie a una razionalizzazione della contrattazione aziendale e a un piano definito di assunzioni per turnover e nuovi sviluppi».

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