Gazzetta di Modena

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Colpo nell’abitazione di imprenditore

di Claudia Benatti
Colpo nell’abitazione di imprenditore

Bomporto. Ladri a casa dei titolari del Pecorari Fashion Store a Sorbara. Cassaforte danneggiata con il flessibile

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BOMPORTO. «Sono tornati, hanno violato un’altra volta la nostra casa, ci hanno calpestato di nuovo, tutto è a soqquadro, hanno provato anche ad aprire la cassaforte con il flessibile. Ma io non voglio più sopportare, non ce la faccio, non voglio e non posso. Questo è il far west, un mondo e un sistema dove ladri e banditi fanno quello che vogliono, impuniti». Alessandro Pecorari ieri sera era fuori di sè dalla rabbia; i ladri sono entrati, nel pomeriggio e per l’ennesima volta in pochi anni, nell’abitazione che ha sopra il negozio Pecorari Fashion Store sul Canaletto, vicino all’azienda di famiglia, la Cet, a Sorbara.

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«Ce ne siamo accorti per caso - spiega il proprietario - io, mia moglie e mio figlio eravamo in azienda, proprio dietro l’abitazione. Mia figlia in quel momento non c’era. Ad un certo punto mia moglie mi ha detto che doveva andare un attimo in casa, ma mi ha chiamato subito quando si è accorta che la portafinestra della terrazza era spalancata. Allora mi sono armato di un bastone e sono salito in casa. Sapevo già cosa avrei trovato ed è stato proprio così. Nelle camere era stato messo tutto a soqquadro, era un disastro; e c’era un terribile odore di bruciato perchè i ladri avevano utilizzato il flessibile per provare ad aprire la cassaforte. Evidentemente hanno sentito che mia moglie armeggiava alla porta di ingresso e si sono visti scoperti, quindi hanno deciso di scappare. Sono saltati dal balcone del primo piano e sono scomparsi senza lasciare traccia. È indescrivibile il senso di impotenza e la rabbia che crescono quando si hanno di fronte questi episodi e se ne diventa vittime. E per noi è già la settima volta in dieci anni, siamo costantemente presi di mira, è sconfortante».

La famiglia ha subito avvertito i carabinieri che sono arrivati sul posto per i rilievi del caso. Poi Pecorari e la moglie hanno iniziato a valutare nel dettaglio cosa i ladri si sono portati via.

Nel dicembre del 2013 i malviventi avevano preso d’assalto la villa del padre di Pecorari.

Si erano introdotti all'interno della grande casa a fianco della fabbrica di famiglia, intorno alle 17.30, forzando una delle portefinestre al piano terra; poi, una volta nelle camere al primo piano, erano stati sorpresi dalla moglie del proprietario, che era stata avvertita di rumori sospetti dalla nipote. La donna si era trovata davanti i malviventi, che l'avevano minacciata con un coltello; poi la banda è scappata, c'era un'auto che attendeva i banditi nel parcheggio della fabbrica. Si erano portati via tutti i gioielli di famiglia trovati nella cassaforte e denaro contante per un valore complessivo di circa cinquantamila euro.

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