Sì al registro delle unioni civili
Approvato in consiglio. Le registrazioni prendono il via da marzo
SPILAMBERTO. L’amministrazione comunale di Spilamberto ha approvato l’altra sera in consiglio comunale il regolamento per il registro amministrativo delle unioni civili.
Questo punto, peraltro, è passato a larga maggioranza: su quindici presenti (erano assenti Emanuela Fazioli e Maurizio Forte), 14 sono stati i voti a favore e uno (Alberto Malmusi) si è astenuto.
Anche a Spilamberto, presso l’Ufficio Segreteria del sindaco, potranno quindi essere registrate le “coppie di fatto”, anche omosessuali.
L’iniziativa sarà operativa effettivamente a partire dal prossimo 1 marzo.
«Per unioni civili – spiega infatti il Comune di Spilamberto – si intendono due persone maggiorenni di sesso diverso o dello stesso sesso non legate da vincoli di matrimonio, parentela, adozione, tutela o da altri vincoli giuridici, residenti a Spilamberto e iscritti all’anagrafe nello stesso stato di famiglia anagrafico da almeno un anno».
«Il Comune, a seguito della richiesta che viene ricevuta, rilascia l’attestato di “unione civile basata su vincolo affettivo”. In questo modo le unioni civili saranno equiparate al concetto di famiglia anagrafica e avranno gli stessi diritti nei seguenti ambiti: casa, sanità e servizi sociali, politiche per giovani, genitori e anziani, sport e tempo libero, formazione, scuola, diritti educativi e partecipazione. Le coppie inserite potranno ottenere la cancellazione dal registro in ogni momento che avanzeranno la richiesta».
Il sindaco di Spilamberto, Umberto Costantini, ha commentato: «Sono davvero soddisfatto per il raggiungimento di questo obiettivo, che pone Spilamberto più avanti rispetto ai diritti civili, riconoscendo il legame d’amore che c’è tra due persone non sposate. Ci faremo promotori della nostra esperienza nei Comuni all’interno dell’Unione Terre di Castelli, per fare in modo che anche gli altri cittadini dell’Unione possano godere di questa opportunità. I diritti civili non possono avere confini».
Marco Pederzoli
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