Un giorno della Memoria ricco di emozioni
Cerimonia con gli studenti e il sindaco che annuncia un monumento anche per ricordare le Foibe
Si sono svolte ieri al Parco delle Rimembranze di viale XX Settembre e al “Giardino dei Giusti modenesi” del liceo Formiggini le commemorazioni ufficiali per la giornata della Memoria, che ricorda, nel 70esimo anniversario dalla liberazione dei detenuti nel campo di sterminio di Auschwitz, le vittime della Shoah e delle violenze nazi-fasciste. In città la commemorazione arriva a chiusura di un ciclo di eventi, tra cui conferenze, spettacoli teatrali e proiezioni cinematografiche rivolte in particolare ai giovani. Durante la posa della corona, presenti le autorità militari e civili e le diverse associazioni combattentistiche, il sindaco Claudio Pistoni ha voluto ricordare le vittime della Shoah e invitare a una riflessione sui fanatismi di oggi. «Le giornate come questa – ha spiegato Pistoni - sono importanti perché si ricordano gli episodi e i gravissimi effetti del fanatismo. Ieri l'odio era quello del nazismo e delle idee di superiorità della razza, che hanno portato allo sterminio di ebrei e altre etnie e categorie, oggi c'è un fanatismo diverso ma non meno pericoloso. Ne è un allarmante esempio l' uso dei bambini per il compimento di attentati. Il fanatismo di oggi, come dimostrano i fatti di Parigi, è a noi più vicino di quanto si possa pensare ed è proprio partendo da questi momenti di ricordo che possiamo capire meglio il presente e combattere le degenerazioni. Ricordare è fondamentale, specie in quest'Europa in difficoltà e in un mondo che cambia sempre più velocemente. Anche nei prossimi anni continueremo a celebrare questi momenti importanti di ricordo, in particolare con attività rivolte ai giovani». Durante la cerimonia l'assessore Giulia Pigoni ha letto un brano dello scrittore ebreo Elie Weisel, sopravvissuto all'Olocausto, e il sindaco ha annunciato la realizzazione, sempre nel giardino di viale XX Settembre, di un monumento alle vittime delle Foibe che sarà inaugurato il 22 febbraio alla presenza del vescovo. Al “Giardino dei Giusti” si è invece tenuta la tradizionale cerimonia del passaggio di consegne agli studenti delle classi prime. Il giardino dedicato ai modenesi che si adoperarono per salvare numerose persone dalle violenze nazi-fasciste, viene curato, ogni anno, dalle classi prime appena entrate. Ieri sera, infine, la proiezione, all'auditorium Bertoli, del film “L'interrogatorio. Quel giorno con Primo Levi».
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