Viene accusato di rapina ma è nel centro d’accoglienza
Nell’aprile 2011 un carpigiano viene strattonato da un malvivente per rapinargli il telefono cellulare. A distanza di tempo la scheda Sim viene localizzata sempre nel carpigiano ed è in dotazione ad...
Nell’aprile 2011 un carpigiano viene strattonato da un malvivente per rapinargli il telefono cellulare. A distanza di tempo la scheda Sim viene localizzata sempre nel carpigiano ed è in dotazione ad un ragazzo tunisino, che vive in città con la famiglia appena creata. Quella rapina viene contestata a lui e a distanza di quasi quattro anni può iniziare il processo. O meglio, inizialmente il tunisino risulta irreperibile fino a quando si scopre che si trova invece rinchiuso nel carcere di Bolzano e lì gli viene notificato l’atto di comparsa davanti al giudice. Del suo caso si interessa l’avvocato Patrizia Tassello, che ieri mattina si è presentata davanti ad Eleonora Pirillo, giudice dell’udienza preliminare nel procedimento sostenuto dal pubblico ministero Francesca Graziano. L’udienza è stata rinviata perché l’imputato sostiene una tesi che andrà verificata. Ha infatti raccontato di essere innocente e di poterlo provare nel dettaglio: lui, nei giorni in cui era avvenuta la rapina a Carpi, non si trovava neppure nei paraggi. Era infatti ospite di un centro di accoglienza in Sardegna come potranno confermare anche i registri delle presenze. Per questo è stato disposto un rinvio in attesa dell’udienza fissata per il 21 aprile. (fd)
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