Autodromo: indagati Villanti e Stancari
Ai dirigenti del Settore urbanistico si contesta la lottizzazione abusiva con il progettista Gervasi
Indagine sull’autodromo di Marzaglia: gli indagati attualmente sono tre: sono due dirigenti comunali e il progettista della pista. Si tratta dell’ingegner Giovanni Villanti, ex capo del settore Urbanistica (ora in pensione), difeso dall’avvocato Roberto Chiossi, e del suo successore, l’architetto Marco Stancari, difeso dall’avvocato Mario Vellani. Sono gli stessi anche al centro del caso dei chioschi al Parco della Rimembranza: per questo caso sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di abuso edilizio. Per l’autodromo di Marzaglia il pm Claudia Natalini (lo stesso magistrato che ha indagato sui chioschi) contesta una lottizzazione abusiva. Con loro è indagato per lo stesso reato il progettista della Vintage, Giuseppe Gervasi, difeso dall’avvocato Roberto Mariani. Ai tre non è ancora stato notificato l’avviso di fine indagini.
Nel luglio 2011 proprio Gervasi in un’intervista alla Gazzetta raccontava di essere rimasto molto soddisfatto del progetto e della sua realizzazione perché aveva portato a Modena un progetto di alta qualità che eliminava i difetti di altre poste prove visitate in Italia e all’estero.
Come noto, è proprio la realizzazione del progetto in relazione all’uso del verde pubblico l’oggetto del contendere di questa lunga e tormentata indagine, avviata da esposti di Italia Nostra e del Comitato cittadino per il bosco di Marzaglia per la quale era stata chiesta una archiviazione respinta dal gip e che ora si avvia a conclusione. Proprio il gip Andrea Romito aveva recentemente espresso parere favorevole all’archiviazione dell’accusa di abuso di ufficio per l’ex sindaco Giorgio Pighi e subito dopo era caduta anche l’accusa di abuso edilizio. Ma restava in piedi, come lottizzazione abusiva, per i tecnici, in base all’autonomia conferita dalla Legge Bassanini.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
