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L’INDAGATO / 2

E il cinese gestiva il club impiegando i soldi dell’ usura

C’è anche un cinese residente a Sassuolo tra gli indagati. Si tratta di Jian Yong Zhang, 41 anni, accusato con il connazionale Jianyao Tang, residente a Reggio, di impiego di beni e denaro di...

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C’è anche un cinese residente a Sassuolo tra gli indagati. Si tratta di Jian Yong Zhang, 41 anni, accusato con il connazionale Jianyao Tang, residente a Reggio, di impiego di beni e denaro di provenienza illecita con l’Art. 7 (aggravante mafiosa). Tra il luglio 2011 e il marzo 2012, secondo la Dda, Zhang Tang e altri indagati hanno impiegato denaro nel circolo Cartagena Club di Reggio che gestiva con i suoi sodali - Gaetano Blasco, Antonio Valerio e Eugenio Sergio - curando anche i rapporti con i fornitori, percependo i guadagni e occupandosi dei problemi con i clienti. Tutto il denaro che passava per le loro mani, secondo l’accusa, era frutto di utili provenienti dalle attività illegali: estorsioni plurime e usure. Insomma, intorno alla gestione di quel locale notturno venivano reinvestiti i soldi di mafia. La Dda contesta l’aggravante per mafia perché si ritiene che Zhang e Tang spartissero i proventi con i soci rafforzando la loro capacità di intimidazione e accrescendo in questo modo la loro convinzione di poter ricorrere agli imprenditori locali per radicare la loro presenza.

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