L’Ausl rassicura: «L’ospedale non chiuderà»
Vignola. I vertici dell’azienda sanitaria in consiglio: «Stanziati 2 milioni, la struttura resta strategica»
VIGNOLA. Seduta consiliare record quella di martedì sera a Vignola, protrattasi oltre la mezzanotte per affrontare un tema chiave come quello del futuro dell’ospedale, al centro di ripetuti allarmi smantellamento. C’erano i vertici Ausl al completo, dal direttore generale Mariella Martini al responsabile dell'ospedale Andrea Donati e al direttore di distretto Angelo Vezzosi. Sono stati loro a rispondere alle domande dei cittadini in una sala gremita. Nel fare un bilancio dell'attività assistenziale dell'ultimo anno, la Martini ha evidenziato numeri importati, parlando di «utilizzo efficace dell'ospedale», che ha dato nel complesso «una buona risposta per il livello di base per cui è stato concepito all'interno del sistema a rete con le grandi strutture». Donati ha ricordato gli investimenti compiuti nel 2014 che hanno portato all'acquisto di un mammografo digitale e di un'altra ambulanza, oltre ai letti di ultima generazione e i sollevatori a soffitto per i quali si completerà la dotazione nel 2015. Anno in cui sono in programma altri passi importanti: «Sono stati stanziati 2 milioni e mezzo – ha sottolineato – per opere giudicate prioritarie, come un articolato intervento antincendio che partirà a maggio per concludersi tra un anno, con una spesa da 1,2 milioni. Poi il trasferimento del Cup nell'area dell'ex laboratorio e in seguito della guardia medica. Qui cominceremo con il primo stralcio dei lavori, da 930mila euro, a dicembre per finire ad agosto 2016». Poi ci sono le Case della Salute di Guiglia e Spilamberto. Numeri sensibili, ma il pubblico, fatto anche di sanitari, ha incalzato su più fronti: dalla lista d'attesa al mancato rinnovo della convenzione con l'Ant, l'assenza di un'automedica 24 ore su 24 e i problemi legati agli interventi edilizi del passato con la richiesta di maggiore vigilanza sull'esecuzione in futuro. E poi i timori di un ridimensionamento dell'area omogenea e del day surgery e i dubbi sul futuro dei primari, senza dimenticare il Pronto Soccorso e l'allarme per una possibile chiusura. Su quest'ultimo fronte la Martini ha rassicurato evidenziando i quasi 21mila accessi registrati nel 2014. La garanzia venuta dai vertici è che non c'è intenzione di smantellare nulla, anche se Donati ha detto: «Non siamo qui a dirvi che va tutto bene. Ci sono problemi legati alla disponibilità di risorse. Cercheremo di fare al meglio con quel che abbiamo». Il sindaco Mauro Smeraldi, che ha fortemente voluto l'incontro, ha sottolineato l'importanza della partecipazione su un tema così sensibile: "C'è rischio di smobilitazione in alcuni ambiti? Chiedo a tutti di vigilare e segnalare. Se vogliamo salvare l’ospedale, dobbiamo farlo insieme». La serata ha visto anche da una querelle fra lui e Amos Balugani, responsabile Pd per sanità e welfare, che ha attaccato il sindaco dicendo che «in sei mesi di attività mi sarei aspettato molto di più da lui su questi temi». Smeraldi ha replicato: «È incredibile un'affermazione come questa da chi è qui da 60 anni e sulla sanità non ha mai ascoltato la gente. Noi invece alla democrazia ci crediamo davvero». (d.m.)
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