Gazzetta di Modena

Modena

FINALE

La Chiesa Ortodossa nella Bassa

La Chiesa Ortodossa nella Bassa

Grazie a mons. Rovatti è ospitata e può celebrare al Sacro Cuore

2 MINUTI DI LETTURA





FINALE. La Chiesa Ortodossa ha aperto i battenti nella chiesetta del Sacro Cuore. Per la celebrazione ortodossa in lingua romena diretta dal nuovo sacerdote finalese Lucian Podar, giunto direttamente da Zalau in Transilvania, erano presenti più di cento persone tra fedeli rumeni e dell'est Europa come Ucraina e Moldavia, autorità e diversi gruppi di finalesi. Tra i celebranti anche i preti rumeni delle diocesi di Imola Doru Garboan, da Budrio Saul Soptica, da Bologna Trandafir Vid, Dumitrh Solomon da Fanano, Costantin Totolici da Modena nonché coordinatore regionale dell'episcopia romena. In prima fila a seguire la liturgia il console rumeno di Bologna Eugen Serbanescu il quale a fine messa ha ringraziato la comunità finalese per l'accoglienza. Con lui anche il sindaco Fernando Ferioli e il parroco mons. Ettore Rovatti, che ha trovato una sistemazione alla nuova Chiesa ortodossa, impegnandosi in prima persona nella ricerca nata dall'interesse della consigliera comunale della maggioranza Laura Lodi, che ha aiutato la comunità rumena a richiedere una sede per le loro prime celebrazioni a inizio anno nell'ex sala consigliare del Coc in via Montegrappa. Don Ettore ha inoltre procurato delle lampade riscaldanti dalla chiesa del Seminario per allestire la sala, che oggi è solo parzialmente adorna delle effigi cristiane e che con il tempo verrà addobbata riccamente come nella tradizione ortodossa. La chiesetta che ora accoglierà la comunità di San Dimitrii aveva subito pochi danni dal terremoto, e dopo qualche lavoro di ripristino nel tetto era già agibile, non come la scuola materna parrocchiale attigua, devastata dal sisma 2012. I nuovi inquilini hanno dovuto solo sistemare un grosso buco nella parete, fatto dagli ingegneri per controllare la stabilità della struttura. La celebrazione ha coinciso con il giorno di chiusura della settimana di preghiera per l'unità dei cristiani, ricordata a fine incontro da Todolici, il quale ringrazia la comunità finalese per l'accoglienza e il calore dimostrato, al di là delle differenze di tradizione e cultura, nell'unione in Cristo. Dopo la messa, come da tradizione ortodossa, si è tenuto un rinfresco nell'atrio della chiesa con tante specialità tipiche rumene.

Manuele Palazzi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google