Legacoop: indignati da chi ha lucrato sulla ricostruzione
Il presidente Monti: «La mafia imprenditrice esiste» Cgil: «Raccogliamo firme per una legge sugli appalti»
«Congratulazioni, ben fatto!», commenta Giovanni Monti. leader regionale di Legacoop fa i complimenti agli inquirenti per la pioggia di arresti contro la 'ndrangheta in Emilia, un’inchiesta che riguarda anche la ricostruzione post-sisma. «Se i reati ascritti a loro carico verranno confermati - scrive in una nota il presidente di Legacoop - suscita una profonda indignazione il fatto che tecnici, politici, imprenditori, si fossero messi al servizio dei criminali per guadagnare sulla pelle di chi ha subito il sisma e intascare i soldi che lo stato, noi cittadini, ha messo a disposizione dei territori terremotati».
D’altra parte, sottolinea Monti, «è noto da tempo che l'Emilia-Romagna, in particolare nel Modenese e nel Reggiano, è soggetta all'infiltrazione della criminalità organizzata. Una situazione che, anche per via della ricostruzione nelle zone terremotate, ha suscitato fin dall'inizio grande allarme tra gli amministratori locali, la Regione e le imprese sane che hanno alzato la soglia d'allarme. Che ci sia una mafia imprenditrice, come l'ha definita il procuratore di Bologna Roberto Alfonso, non è dunque una novità. La moneta cattiva, anche in questa regione, cerca continuamente di cacciare quella buona, con ribassi fuori mercato nelle gare, con offerte che fanno breccia anche tra i singoli cittadini che non sanno quanto lavoro nero o sottopagato, evasione dei contributi, denaro sporco consenta di offrire prodotti e servizi a prezzi tanto competitivi. La criminalità organizzata, conclude Monti, ha molti tentacoli: «Oggi ne è stata recisa una parte. continuiamo a tenere alta l'attenzione, non molliamo la presa, perché i criminali hanno forti capacità mimetiche».
Gianna Fracassi, segretario confederale della Cgil, commenta l'operazione coordinata dalla Dda. «La lotta all'illegalità è un tema di emergenza nazionale a cui deve essere assegnata assoluta priorità: la maxi operazione dei carabinieri contro le infiltrazioni della 'ndrangheta in tutta italia lo dimostra».
«Ancora una volta - sottolinea la Fracassi - è preoccupante sia la dimensione territoriale del fenomeno, che emerge dal numero di regioni coinvolte (Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, Calabria e Sicilia), sia che parte dell'inchiesta riguardi appalti pubblici per la ricostruzione post terremoto».
«La Cgil - continua la dirigente sindacale - vuole dare il proprio contributo a questa battaglia e lo sta facendo attraverso i patti territoriali sulla legalità e con la campagna nazionale di raccolta firme per una legge di iniziativa popolare sugli appalti». La Fracassi conclude dicendo di appoggiare l’allarme lanciato nei giorni scorsi da molti procuratori».
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