Lo sfratto di S. Dalmazio
Serramazzoni. Allontanati la rapinatrice e il convivente
SERRAMAZZONI. Si è conclusa ieri a San Dalmazio, con un giorno di anticipo rispetto al termine ultimo di oggi, l’incredibile vicenda della donna messa ai domiciliari dopo una rapina, quando aveva lo sfratto da lungo tempo. Donna per di più assistita da un compagno che le faceva da tutore ma che aveva il foglio di via dal territorio di Serramazzoni, dove quindi non poteva stare.
L’uomo infatti si è spontaneamente allontanato qualche giorno fa, quando è stato fermato per l’ennesima volta dai carabinieri, che gli hanno contestato la violazione dell’obbligo di non risiedere o farsi vedere in paese, con argomenti evidentemente più convincenti rispetto alle altre occasioni.
Così la signora Luisella è rimasta sola. Al resto hanno poi pensato i servizi sociali del Comune, a loro volta allertati dopo le contestazioni anche pesanti di parecchi cittadini di San Dalmazio, ai quali Luisella si rivolgeva spesso - anche in violazione dei recenti obblighi domiciliari - per scroccare soldi e cibo, quando andava bene. O per commettere rapine improprie, all’insegna di spintoni, lancio di oggetti e sputi, quando andava male.
Una situazione che il giudice, dopo l’arresto, ha risolto in modo controverso, disponendo gli arrsti domiciliari quando la donna dall’appartamento di San Dalmazio avrebbe invece dovuto andarsene.
Fatto sta che le rimostranze stavolta hanno funzionato: ieri Luisella, vista la situazione, ha accettato di allontanarsi dalla casa e di trovare alloggio nell’unica sistemazione disponibile, una struttura sanitaria di Modena.
Oggi così l’ufficiale giudiziario avrà vita facile. E già da ieri in paese c’è chi non nega la propria soddisfazione. E ccome.
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