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oltre un miliardo di euro già pagato

Aperta l’indagine su tutti gli appalti del sisma

Aperta l’indagine su tutti gli appalti del sisma

Il capo della Direzione antimafia: «Verificheremo se sono stati concessi in modo regolare»

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Gli appalti per la ricostruzione dopo il terremoto del 2012 saranno tutti verificati dalla Procura di Bologna, a maggior ragione alla luce delle infiltrazioni della ’ndrangheta emerse nell’inchiesta “Aemilia” in alcuni appalti per lo smaltimento delle macerie e le demolizioni. Lo ha spiegato il procuratore capo di Bologna, Roberto Alfonso, numero uno della Dda dell’Emilia Romagna. «Sul terremoto ci sono indagini per verificare se gli appalti sono stati concessi in maniera regolare», ha detto alfonso.

Il lavoro dei magistrati prende le mosse anche dalle intedittive emesse dai prefetti con l’esclusione dalla white list di circa 70 imprese a rischio infiltrazioni. «Quelli sono fari accesi su aziende a lavori e attraverso questi fari noi concentriamo l’attenzione. Poi dipende se troviamo qualcosa, noi possiamo andare avanti solo in tal caso perché i processi li facciamo con le prove».

Si prospetta quindi un lavoro immane agli investigatori: sono infatti migliaia gli appalti concessi nell’ambito della ricostruzione. Basta pensare che soltanto dall’Unione europea sono arrivati - e spesi - 563 milioni di euro per i primi interventi emergenziali. In parte sono andati per l’assistenza alle persone, ma molti altri sono serviti per costruire scuole, mettere in sicurezza le strutture pubbliche e ricostruire gli edifici di proprietà comunale. Ci sono poi i miliardi inseriti nel piano della ricostruzione pubblica. Sono già stati finanziati e realizzati circa 2mila interventi (per oltre 200 milioni di euro) di opere provvisionali e di somma urgenza per riaprire le “zone rosse”, mettere in sicurezza chiese e monumenti, opere idrauliche, ripristinare la viabilità, facilitare il rientro di coloro che avevano le abitazioni con rischio esterno.Il “Programma per le opere pubbliche, beni culturali e edilizia scolastica” prevede ben 1.540 interventi per un miliardo e 354 milioni di euro. Il Piano operativo 2013-2014 ha stanziato 537 milioni di euro per 664 interventi di cui: 179 interventi per opere pubbliche per 131 milioni di euro; 363 interventi per beni culturali, 288 milioni; 122 interventi per scuole e Università per 123 milioni. Al quadro complessivo manca ancora circa un miliardo, ma se la Dda dovrà analizzare tutto serviranno anni. (fd)

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