Assopopolari lancia proposta per la riforma delle banche
Assopopolari, l'associazione presieduta da Ettore Caselli che raggruppa tutti gli istituti di credito cooperativo, gioca con decisione le proprie carte per arginare l'azione di Palazzo Chigi che la...
Assopopolari, l'associazione presieduta da Ettore Caselli che raggruppa tutti gli istituti di credito cooperativo, gioca con decisione le proprie carte per arginare l'azione di Palazzo Chigi che la scorsa settimana ha deciso la trasformazione delle dieci più grandi banche popolari in spa nell'arco di 18 mesi. L’associazione si è data una settimana di tempo per proporre un progetto di auto-riforma alternativo al decreto varato dal governo.
E su questa strada Assopopolari, consapevole che la trasformazione in società per azioni almeno per le sette quotate è quasi scontata, va avanti. Allo studio degli esperti nominati da Assopopolari - Angelo Tantazzi, Pier Gaetano Marchetti e Alberto Quadrio Curzio - ci sarebbe un modello di popolare ibrido. Il tema è stato oggetto di discussione preliminare del comitato direttivo dell'associazione. E secondo le indicazioni sarà esaminato nel dettaglio da tutti gli associati in occasione della riunione del Cda prevista il 4 febbraio. Presso la sede milanese di Bper si è tenuto un vertice dell’associazione. «È un momento delicato - ha detto il presidente del consiglio di sorveglianza di Ubi, Andrea Moltrasio - basta un minuto per distruggere tutto».
Sulla vicenda c’è poi l’intervento della Consob. La commissione, ha detto il sottosegretario all’economia, Enrico Zanetti, rispondendo a una interrogazione parlamentare sugli effetti in Borsa prima e dopo l'annuncio della riforma con il rialzo dei titoli, effettuerà «approfondimenti per verificare la sussistenza dei presupposti per ipotesi di abuso di informazioni privilegiate».
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