Demolizioni pilotate per far vincere l’amico
Finale. Gerrini presentava i consulenti di Bianchini come suoi collaboratori Computer sequestrati per analizzare il sistema dei premi in denaro
FINALE. Tutto il materiale dell’ufficio Lavori Pubblici appartenente al geometra Giulio Gerrini è stato sequestrato. Gli investigatori vogliono conferme sul metodo utilizzato per favorire gli interessi e gli appalti - almeno dieci - finiti sotto la lente di ingrandimento nell’agevolare prima la Bianchini Costruzioni e poi la neonata Ios di Alessandro Bianchini. Ma sarà significativo controllare come e quanto sia stato importante, nell’azione continuata di abuso d’ufficio, la volontà di Gerrini di incassare gli incentivi economici sulle progettazioni degli edifici pubblici. Si parla di almeno 112mila euro da analizzare minuziosamente in quanto considerati ricavi dell’attività illecita e che hanno portato, ad aprile 2013, il geometra e la moglie ad acquistare una barca di 10 metri al costo di 60mila euro.
I rapporti tra il capo ufficio Lavori Pubblici e Augusto Bianchini sono evidenti e chiari. Emblematico è il caso della demolizione che Gerrini vuole effettuare in via Trento Trieste, sull’edificio che ospitava il restauratore. Il geometra fa un’ispezione insieme ad un collaboratore dell’imprenditore e parla anche con i proprietari, avanzando l’idea di abbattere. Ma il bando di gara non è ancora pronto, anzi va tutto imbastito e così il collaboratore di Bianchini si trasforma, almeno davanti ai titolari dello stabile, come un consulente di Gerrini. (“…io in questa fase... eh... con loro... ho detto che... con Beppe così… cioè quella gente lì… sono miei collaboratori eh?... dopo che alla fine lo fai tu… e li paghi tu… questo è un altro paio di maniche… eh?!... però ho detto che è gente che lavora per me…”). Si tratta di un’interpretazione indispensabile per evitare che i proprietari scoprissero la collaborazione tra il dipendente pubblico e uno dei potenziali competitor della gara.
Ma Gerrini è anche tra i “nemici” dell’opposizione che dopo diverse risposte elusive ad alcune interrogazioni decidono di avviare un’operazione di pressing asfissiante. Sulla costruzione del palazzetto dello Sport, ad esempio, il consigliere Poletti (foto a destra) sottolinea che, delle 14 ditte che hanno operato nel cantiere in regime di subappalto, soltanto 3 risultano aver presentato istanza di iscrizione alla White List, mentre per le altre 11 ditte non esisterebbe alcuna traccia riscontrabile di richiesta o di ammissione. E anche l’azienda capofila - la Pilati - ha ricevuto l’incarico di realizzare l’opera quattro mesi prima alla domanda di iscrizione alla white list.
Poletti, si legge nell’informativa degli investigatori, pone l’attenzione anche su un’altra impresa molto attiva a Finale. Si tratta della ditta Ghiotti di Trecenta (Rovigo), azienda della quale aveva parlato anche il consigliere Maurizio Boetti (foto a sinistra), annoverandola tra le ditte sistematicamente favorite nell'assegnazione degli appalti da parte di Gerrini. A comprova di tale affermazione, Boetti aveva prodotto un estratto di tesoreria attestante i pagamenti effettuati in favore della Ghiotti (che non è indagata e neppure attenzionata) tra il 12 agosto 2013 e l’8 ottobre 2013, dal quale si poteva evincere che nel giro di quattro mesi erano state effettuate 11 liquidazioni per un ammontare complessivo di oltre 440mila euro.
E a completare il quadro sul legame tra Bianchini e Gerrini, che ora si trova agli arresti domiciliari e nei prossimi giorni riceverà la visita del proprio legale di fiducia, c’è la “consulenza” che il geometra fornisce per raggiungere un budget necessario per liquidare un lavoro al cimitero. Il professionista di Bianchini arriva al massimo a 83mila euro (gonfiando parecchio le spese), ma fino a 100mila non sa come fare. L’imprenditore allora lo indirizza a Gerrini per trovare una soluzione e pochi giorni dopo lo Stato Avanzamento Lavori viene liquidato per l’importo massimo e atteso. Non c’è di fatto controllo sui lavori, elemento che al geometra comunale viene continuamente contestato dati i problemi riscontrati sulla biblioteca, il palazzetto dello Sport e la palestra di Massa. Ma questa è un’altra storia.
@francescodondi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
