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Grande festa all’Avis sindaco e Pomini sono pronti a donare

di Alfonso Scibona
Grande festa all’Avis sindaco e Pomini sono pronti a donare

Autorità e il portiere neroverde per l’operatività della sede Inaugurazione il 21 marzo. Il record del volontario Elio Baldi

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Tantissima gente si è data appuntamento ieri mattina nella nuova sede di Avis Sassuolo, al piano terra del direzionale “I Quadrati”, per l'avvio delle donazioni, fino all'altro giorno eseguite in via 28 Settembre. Non si è trattato di una inaugurazione ufficiale, visto che la data per quella cerimonia è già stata fissata al 21 marzo. Ma ci sono state tutte le componenti per una piccola festa.

Intanto per la benedizione è arrivato don Alessandro Ravazzini, fino a poco tempo addietro responsabile dell'Oratorio Don Bosco ed oggi rettore del seminario diocesano di Reggio Emilia. Poi di buon mattino sono arrivati anche il sindaco Claudio Pistoni, che ha compilato il formulario per diventare donatore e si è sottoposto al prelievo per gli esami di rito. Anche l'assessore allo sport e cultura Giulia Pigoni è intervenuta nella mattinata (donatrice lo è già). A proposito di sport un donatore, con una grande tradizione familiare alle spalle, è senza dubbio il portiere del Sassuolo Alberto Pomini, che ieri mattina è stato nella nuova sede e tornerà lunedì a donare, dopo la gara con l'Inter.

«La mia è una presenza “dovuta” - ha detto in breve il giocatore - perché vengo da una famiglia dove mio padre è stato donatore per oltre 20 anni. Io ho iniziato tardi, avrei potuto farlo molto prima, ma come si dice, meglio tardi che mai. Credo che ciascuno debba fare quello che si sente dentro, anche tanti miei compagni sono iscritti all'Admo, ma perchè non fare anche una donazione di sangue che è altrettanto utile se non di più? Chi è fortunato ed ha la possibilità di dare una mano a chi è in difficoltà è giusto che la dia. Far del bene poi gratifica».

Poi ha fatto un vero e proprio appello. «Venite a donare perché qui c'è anche il bar, la sede è nuova e la gente è simpatica, basta veramente poco e mi rivolgo soprattutto ai giovani che hanno anche più forza e possibilità».

Pomini ha anche risposto ad una domanda sulla prossima gara contro l'Inter, domenica alle 12.30 al Mapei Stadium. «Con l'Inter abbiamo solo brutti ricordi – ha detto in modo chiaro - ma speriamo di invertire le ultime tre esperienze che abbiamo avuto. Peraltro veniamo da una sconfitta e dobbiamo tornare alla vittoria, dobbiamo dare il massimo per riprendere la striscia positiva. Ci stiamo preparando bene e, insomma, faremo di tutto per portare a casa i 3 punti. L'Inter ci ha fatto un sacco di goal, dobbiamo affrontarla con il coltello tra i denti perché abbiamo vogliamo vendicarci, ovviamente in senso sportivo del termine». Il sindaco e l'assessore allo sport hanno rinnovato gli auguri per una attività meritoria già espressi nei giorni scorsi e dei quali vi abbiamo dato conto. In sede anche Elio Baldi sassolese del 1928, con un attivo di 164 donazioni. «Ho cominciato a donare nel 1958 - ricorda - quando ancora eravamo in “Piazza Piccola”. Poi di sedi ne abbiamo cambiate diverse e dopo tanto lavoro abbiamo raggiunto questo risultato. Ho lavorato con l'Avis sempre, anche al bar e poi sono arrivato al punto che le gambe non vanno più, ma è davvero una soddisfazione molto grande poter vedere questi nuovi locali, sono molto contento delle mie 164 donazioni e di tutto quello che abbiamo fatto con l'associazione. Con tutto il sangue raccolto a Sassuolo abbiamo salvato molte vite. Ricordo l'episodio in cui il padre di un mio compagno era ricoverato in ospedale con un brutto male e aveva bisogno di trasfusioni: con il sangue che gli abbiamo portato è vissuto 5 anni in più».

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