Infortuni sul lavoro: a Modena i dati sono fra i più gravi
L'Emilia-Romagna è la seconda regione in Italia dopo la Lombardia per numero di persone decedute sul lavoro con 68 vittime. Un risultato che arriva a 93 contando i lavoratori (25) che hanno perso la...
L'Emilia-Romagna è la seconda regione in Italia dopo la Lombardia per numero di persone decedute sul lavoro con 68 vittime. Un risultato che arriva a 93 contando i lavoratori (25) che hanno perso la vita lungo il tragitto percorso fra casa e lavoro, i cosiddetti infortuni in itinere. Si tratta della prima proiezione del fenomeno delle morti bianche da gennaio a novembre 2014 elaborata dall'Osservatorio Sicurezza sul lavoro Vega Engineering di Mestre sulla base di dati rilevati dall’Inail.
Una mappatura drammatica - ha spiegato l'Osservatorio - che si rivela maggiormente sconfortante analizzando i dati della provincia di Bologna, dove i decessi complessivamente registrati sono stati 16. Ma non va meglio nella provincia di Modena, dove le vittime sono state 13, così come a Reggio Emilia con 12 decessi. Seguono Ferrara e Forlì-Cesena (11), Ravenna (9), Parma (8), Piacenza (7) e Rimini (6).
Anche nella graduatoria nazionale che definisce il numero di vittime in “occasione di lavoro” - escludendo quindi i cosiddetti decessi in itinere - le province dell'Emilia-Romagna risultano le più colpite dall'emergenza morti bianche nel nostro Paese.
Modena e le sue 13 croci sul lavoro raggiungono infatti il settimo posto, come Milano, Lecce e Palermo. A Bologna sono 11 le morti rilevate in occasione di lavoro.
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